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9 Maggio Mag 2018 1059 09 maggio 2018

Nustox, i 30enni startupper che rivoluzionano le boutique digitali

Nuova luce all’invenduto. Che viene trasformato in guadagno. È l'approccio al commercio online di quattro ragazzi a Milano. Che lavorano con marchi come Dondup, Michael Kors, Stone Island. L'idea.

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Per un negoziante o un imprenditore l’approccio alle vendite online, spesso, non è così banale come si possa pensare. Un coacervo di link, foto, gestione della piattaforma e soprattutto una mole di dati difficili da interpretare. E il risultato è che il magazzino non si svuota e il sito perde sempre più appeal. È partendo da questa immagine e dal motto «basta pensare al sito internet e a come renderlo profittevole, adesso ci pensiamo noi» che Matteo Milione, Gianluca Bogialli, Francesco Tetro e Nicola Milione da anni attivi tra Roma, Milano e Londra, hanno deciso di provare a rivoluzionare il mondo delle boutique digitali. I quattro hanno dato vita a un progetto di start up online che potesse donare nuova luce all’invenduto, trasformandolo in un guadagno attraverso un’idea innovativa: muoversi nell’ottica del riuso per anticipare il riciclo.

PROGETTO NATO NELLE SALE DI COWORKING. Per farlo si sono ritrovati per mesi sul divano di casa, nei pub, in qualche giardino pubblico o nelle sale di coworking sparse per Milano. Ogni luogo andava bene pur di incontrarsi e discutere di spunti, novità, bilanci, analisi di mercato e tutto quello che serviva a dare forma all’idea. E dopo tanto lavoro oggi sono pronti a presentare al pubblico Nustox, acronimo dei due principi ispiratori del progetto: la novità e gli stock appunto.

NON SOLO LE RIMANENZE DI MAGAZZINO. «Quando siamo partiti, ormai un anno fa», raccontano i fondatori, «vedevamo il nostro progetto come la soluzione a un problema, appunto quello delle rimanenze di magazzino. Oggi presentiamo invece un’idea di Nustox evoluta, avendolo trasformato a tutti gli effetti in una vetrina per le migliori boutique del made in italy, offrendo loro una piattaforma online e servizi per affiancare al negozio una vetrina digitale».

Vengono prese in gestione le nuove collezioni di importanti brand della moda e vendute online a un prezzo calmierato analizzando i dati di consumo

L’idea è semplice quanto efficace: prendere in gestione le nuove collezioni di importanti brand della moda e venderle su internet a un prezzo calmierato e analizzare i dati di consumo, così da generare un turnover abbastanza ampio sull’inventario da agire in maniera preventiva sulle rimanenze di magazzino.

UN LUOGO DI INCONTRI E ACQUISTI. «Dando ai retailer la visibilità sui loro stessi dati e affiancandoli con le nostre competenze», spiegano, «potranno finalmente imparare a conoscere i propri consumatori. Al contempo abbiamo cercato di creare un luogo dove i pari si incontrano, comunicano e acquistano. Chi viene su Nustox deve sentirsi parte di una community che lavora insieme a noi per far crescere il progetto. A ogni condivisione del sito sui social, per esempio, gli utenti guadagnano dei crediti per fare acquisti». Già diverse boutique hanno deciso di fare affari con loro, mettendo a disposizione grandi marchi come Dondup, Michael Kors, Elisabetta Franchi, Stone Island e Steve Madden.

PREMIO "DALL'IDEA ALL'IMPRESA". Numeri imponenti e un progetto che non è passato inosservato agli occhi del panorama nazionale. Nel 2017 Nustox ha infatti ricevuto il riconoscimento di start up innovativa e si è aggiudicato il “Premio dall’Idea all’Impresa Gaetano Marzotto”. Il founder e ceo Matteo Milione spiega: «I riconoscimenti fanno sempre piacere e ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta, ma rimaniamo con i piedi per terra e andiamo avanti un passo alla volta. Intanto, con il lancio di oggi, ci presentiamo finalmente ai nostri clienti».

Li chiamano gli "startupper" e ad agosto del 2017 erano quasi 8 mila le nuove realtà iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese

Ma se gli si chiede dove arriva lo sguardo futuro, l’ambizione è grande. «In questa fase iniziale lavoreremo per consolidare il mercato italiano e attrarre nuovi finanziatori, per poi portare Nustox su scenari ancora più interessanti, andandoci a confrontare con il mercato europeo».

BOOM NEGLI ULTIMI 10 ANNI. Quella di Nustox è dunque la storia di un’Italia che crede ancora e di un gruppo di giovani nemmeno 30enni che alla parola crisi hanno scelto di rispondere con la parola idea. «In caso di necessità di riescono a fare cose inaspettate», dicevano i latini. E in effetti negli ultimi 10 anni il numero di giovani che prova a plasmare un proprio progetto è cresciuto sempre di più. Li chiamano gli "startupper" e ad agosto del 2017 erano quasi 8 mila le nuove realtà iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese. Si tratta di ragazzi spesso iper preparati, con lauree master e carriere avviate anche in imprese importanti, ma che sentono il desiderio di avere qualcosa di più personale, guardando al futuro con ottimismo.

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