Ilva: piano governo,lavoratori garantiti
vertenza
10 Maggio Mag 2018 1431 10 maggio 2018

Ilva, i sindacati bocciano l'accordo proposto dal governo

Trattativa sospesa. L'esecutivo aveva messo a punto un'intesa in base alla quale «tutti i lavoratori» avrebbero avuto a fine piano «garanzia di continuità occupazionale a tempo indeterminato».

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I sindacati hanno bocciato la proposta fatta dal governo sulla vertenza Ilva. Lo hanno annunciato i segretari generali di Fim, Uilm e Fiom, abbandonando il tavolo. I tre hanno giudicato il testo «non condivisibile», dal momento che «gli esuberi restano» e che «Arcelor Mittal non si è mossa di un millimetro».

CALENDA GETTA LA SPUGNA. «Il governo ritiene di aver messo in campo ogni possibile azione e strumento per salvaguardare l'occupazione, gli investimenti ambientali e quelli produttivi, anche attraverso una mole enorme di risorse pubbliche», ha commentato il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, dopo l'interruzione delle trattative. «A questo punto», ha aggiunto, «il dossier passa al nuovo governo». Su Twitter, inoltre, è partita la polemica con le sigle sindacali.

COSA PREVEDEVA LA PROPOSTA BOCCIATA. Il governo aveva proposto un accordo in base al quale «tutti i lavoratori» avrebbero avuto a fine piano «garanzia di continuità occupazionale a tempo indeterminato». La proposta prevedeva che Arcelor Mittal assumesse 10 mila persone. Mentre Invitalia, società partecipata al 100% dal ministero dell'Economia, ne avrebbe prese in carico altri 1.500. I restanti 2.300 lavoratori sarebbero rimasti in carico all'amministrazione straordinaria, con l'impegno a individuare a fine piano «soluzioni per dare prospettive stabili a tempo interminato» anche per loro.

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