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Allarme prezzi
16 Maggio Mag 2018 1029 16 maggio 2018

Il prezzo della benzina torna a crescere: superata quota 1,6 euro

I rialzi delle quotazioni del petrolio spingono anche il carburante. Secondo le tabelle del Mise il prezzo torna ai livelli del 2015. Un prezzo che sale a 1,739 euro al litro nel caso non si usi il self service.

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Il petrolio corre e spinge la benzina al di sopra di quota 1,6 euro al litro, ai massimi dall'estate 2015. E preoccupati per l'estate che sta arrivando, che si profila all'insegna del caro-pieno, sono naturalmente i consumatori, tanto che il Codacons che chiede l'intervento dei Nas per indagare sui rincari dei listini.

SALE ANCHE IL DIESEL. Stando alle tabelle che il ministero dello Sviluppo economico aggiorna settimanalmente, e che propongono una media dei listini sul territorio (considerando servito e self, ma anche le differenze tra regioni e per le piccole isole) il prezzo medio praticato sulla rete italiana, aggiornato al 14 maggio, è tornato sopra quota 1,6 euro, portandosi a 1,606, ai massimi dal luglio 2015. Per quanto riguarda il diesel siamo invece a quota 1,483 euro al litro nel prezzo medio, ai massimi, in questo caso, dal giugno 2015.

PER UN PIENO SERVONO OLTRE 80 EURO. Questo vuol dire che per un pieno di benzina di un'auto di media cilindrata ci vogliono oltre 80 euro, mentre per il gasolio sono necessari almeno 74 euro. Un anno fa ci volevano rispettivamente 76 e 68 euro, vale a dire il 5% e l'8% in meno. Quotidiano energia, che spacchetta i vari dati su cui viene calcolata la media, indica che oggi in modalità self la benzina costa in media 1,615 euro, mentre in modalità servito la media è pari a 1,739 euro al litro.

PESA L'ANDAMENTO DEL PETROLIO. A pesare sul prezzo al distributore è, come sempre avviene, l'andamento del petrolio, che da inizio del 2018 è aumentato del 17%: un anno fa il greggio americano (Wti) galleggiava intorno ai 50 dollari, mentre quello europeo (Brent) era più o meno a 52 dollari. Da allora il mercato si è decisamente risvegliato, grazie all'estensione dei tagli decisi dall'Opec e alle tensioni geopolitiche internazionali in Medio Oriente.

STIME DEI CONSUMI RIVISTE AL RIBASSO. Oggi le quotazioni sono in lieve flessione, ma comunque il Wti è ben sopra i 71 dollari e il Brent supera i 78 dollari. Una corsa che si riversa sulle quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi nell'area del Mediterraneo, ma anche sulla domanda generale. Proprio il 16 maggio, infatti, l'Agenzia internazionale dell'energia ha rivisto al ribasso le stime dei consumi per il 2018: «La recente impennata dei prezzi si farà sentire», ha spiegato.

L'INFLAZIONE RALLENTA. Sul fronte più generale dei prezzi, intanto, l'Istat conferma il rallentamento dell'inflazione allo 0,5% ad aprile (dallo 0,8% di marzo), ma allo stesso tempo segnala i rialzi su base mensile proprio dei prezzi della benzina (+1,6%) e del gasolio (+1,5%) e una «marcata accelerazione in termini tendenziali (da +0,3% a +2,5% la prima e da +1,8% a +3,8% il secondo)».

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