Salvini
2 Maggio Mag 2017 1702 02 maggio 2017

Il leghista Boso: «Meloni ha infiltrato i fascisti nel Carroccio»

Parla lo storico pretoriano di Bossi, che appoggia Fava alla segreteria: «Salvini non sta capendo nulla, perde voti al Nord». Il Sud? «Bisogna tornare alla Padania sovranista». E su Berlusconi: «È un traditore».

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Alla fine i problemi dentro la Lega Nord sono sempre gli stessi. In ogni epoca spunta sempre una questione di infiltrati o di cerchi magici. Lo sa bene Erminio Boso, leghista della prima ora, classe 1945, detto Obelix, cresciuto nelle valli del Trentino Alto Adige, già senatore nella prima infornata degli Anni 90 (quando rifilò un calcio negli stinchi a Vittorio Sgarbi), poi europarlamentare, quindi pretoriano del vecchio capo Umberto Bossi anche nei momenti di difficoltà, quando scoppiò lo scandalo Francesco Belsito e The Family. «I terroni sul pratone di Pontida? Quelli portati dal sindaco di Napoli? Ma cosa vuole che me ne freghi», dice, «anche Bettino Craxi era venuto a Pontida con il Psi e fu un flop (era il 1990, ndr). I centri sociali sono come CasaPound, stessa razza, bisogna starne lontani. Se la Lega fa la destra va a perdere».

«SALVINI PERDE VOTI AL NORD». Boso è appassionato. Appoggia la candidatura di Gianni Fava alla segreteria contro Matteo Salvini. Crede ancora nella Padania. «Ma non nel Nano di Arcore, che quello lì è solo un traditore», spiega attaccando Silvio Berlusconi, con cui non vuole avere nulla a che fare. «Su questo Matteo ha ragione». Boso è leghista convinto, federalista fino al midollo, cita ogni due secondi qualche frase del professore Gianfranco Miglio. «L'anno scorso ho visto Salvini a Pinzolo e gli ho detto che stava sbagliando tutto, che andando avanti così a fare il nazionalista italiano avrebbe perso l'elettorato del Nord. Ho visto che non mi ascoltato, allora ho capito: la ragazza con gli occhi grandi gli ha messo quattro fascistelli intorno che lo consigliano e non gli fanno capire nulla di politica».

Erminio Boso.

DOMANDA. Chi è «la ragazza con gli occhi grandi»?
RISPOSTA. La Meloni, Giorgia Meloni ha due occhi grandi così, no? Io la chiamo così. È lei che ha infiltrato quattro fascistoidi che stanno intorno a Matteo. Sono degli infiltrati, non gli fanno capire le cose e lo fanno sbagliare. È circondato, non parla con nessuno se non con questi.

D. Come ai tempi del cerchio magico di Bossi?
R. Io Belsito lo avrò visto un paio di volte. Era uno che quando parlava guardava per terra: di gente così io non mi sono mai fidato. L'aveva portato in via Bellerio il senatore Biondi, un liberale di Forza Italia. Era il suo autista. Ce l'ha messo in casa e guardate cosa è successo. Rischiavamo di scomparire, ora sta succedendo la stessa cosa.

D. Lei ha attaccato spesso il vecchio cerchio magico.
R. Perché volevo difendere Umberto in modo che Maroni potesse salvarlo dalla magistratura: un po' ci sono riuscito.

D. E adesso con Salvini segretario?
R. I possibili motivi per cui un politico a un certo punto inizia a non capire e sbagliare sono tre: o c'è qualcuno che gli dà i soldi, o che gli dà la f*** oppure non capisce niente di politica.

D. Secondo lei?
R. La terza: Salvini non sta capendo niente. In più ha paura, è spaventato e così continua a sbagliare

D. Ora chi gli sta sempre vicino è il portavoce Luca Morisi, e tanti leghisti lo criticano.
R. Non so chi sia, non mi interessa. Ma anche sulle politiche economiche c'è questo Claudio Borghi che non spiega niente, né sulla riforma delle pensioni né sulle competenze regionali. Non parla di nulla. Di sicuro Bossi ne sapeva molto di più di Borghi in economia.

Le Pen vincerà in Francia. Può essere importante su alcune battaglie, ma non su tutto. Salvini vuole fare il sovranista? Bene, ma quel partito esiste già

D. Salvini continua a sostenere Marine Le Pen: cosa ne pensa?
R. Secondo me Le Pen vincerà in Francia: può essere importante su alcune battaglie, ma non su tutto. Matteo vuole fare il sovranista? Bene, ma il partito sovranista esiste già.

D. Qual è?
R. La Lega Nord Padania, dobbiamo ripartire dalla nostre origini, dal sovranismo padano. Dobbiamo puntare su una confederazione delle regioni, puntare al modello svizzero. Dobbiamo far sì che ogni regione si confederi a noi, possiamo creare una Lega Puglia, una Lega Sicilia, ma sono loro che devono venire da noi, non il contrario, sennò siamo finiti. E poi il passo successivo è l'Europa, con l'Europa delle regioni.

D. Lei sogna una Padania con Milano capitale?
R. A me non importa se la capitale è Milano, Verona, Padova... Basta che torniamo a parlare del Nord. Il Sud deve venire da noi, non dobbiamo andare noi a Sud come sta facendo Matteo.

D. Ma il federalismo per molti è una battaglia finita.
R. Berlusconi ci ha tradito nel 2011. Prima che arrivasse Mario Monti poteva portare a Giorgio Napolitano i decreti sul federalismo fiscale. Invece non lo ha fatto, è scappato come un coniglio durante la battuta di caccia.

D. Perchè Salvini non l'ha ascoltata?
R. Io gli ho detto che doveva convocare un'assemblea sul territorio, incontrare i sindaci, i deputati, fare il punto della situazione. Ma lui del territorio se ne frega.

D. Però gira in lungo e in largo per l'Italia.
R. Ma non dice niente a nessuno, i militanti se ne stanno andando. Sa Bossi come faceva? Chiamava la segreteria provinciale: «Sto venendo su, magari non ci vediamo ma ci sono, sappilo». E tu sapevi che era lì, si faceva vedere. Ora Salvini sta sempre al Sud, dove i voti non li prende.

D. E allora perché ci va?
R. È la ragazza con gli occhi grandi, con i suoi fascisti che ne approfittano per contare ancora qualcosa. Salvini deve mandarli a quel Paese.

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