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25 Marzo Mar 2018 1200 25 marzo 2018

Nuove droghe, un'indagine online per analizzare il boom

Un questionario per la prima volta sul web indaga l'uso di stupefacenti tra gli italiani. A partire dalla grande diffusione dei mix di sostanze sintetiche. L'epidemiologa Molinaro (Ifc-Cnr) a L43.

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Un dato ha allarmato tutta la comunità scientifica che indaga sulle droghe: negli ultimi 10 anni è esploso l'uso delle nuove sostanze psicoattive Nps. Queste droghe a composizione prevalentemente sintetica si stanno propagando soprattutto tra i giovani e l'Italia non fa eccezione. Ormai il 25% di chi nel Paese fa uso di stupefacenti consuma un po' di tutto, ha rilevato la sezione di Epidemiologia e Ricerca (Epid) dell'Istituto di Fisiologia clinica (Ifc) del Cnr di Pisa che è anche il massimo osservatorio nazionale sulle droghe. Non più cioè, come prima del boom dei mix di metanfetamine e altre sostanze psicoattive, quasi esclusivamente di droghe leggere come hashish o marijuana.

AVVICINARSI AI CONSUMATORI. Dalle canne alle pasticche, o entrambe. Le seconde si possono acquistare pure su Internet e il costo non varia di molto dal fumo: si è scesi dai 30 euro delle prime pillole di ecstasy ai 5 euro. E allargando lo spettro, le Nps contribuiscono al ritorno dell'eroina tra le nuove generazioni: un disastro. Per inquadrare con ancora più precisione le dinamiche su come cambia il consumo delle droghe in Italia, è online la prima indagine web, parte di uno studio europeo dell'Osservatorio Ue delle droghe e tossicodipendenze (Emcdda). «Il questionario è rigorosamente anonimo», precisa a L43 l'epidemiologa Sabrina Molinaro, coordinatrice del gruppo di ricerca dell'Ifc-Cnr, «online per cinque settimane, ci farà avvicinare ancora di più ai consumatori».

DOMANDA. Come mai poco più di un mese di tempo per rispondere? E come mai proprio online?
RISPOSTA.
È una fotografia. Non ci interessa il quanto – rilevato già con nostre indagini annuali – ma il come. Osservare, con testimonianze dirette attraverso la Rete che è a disposizione di tutti, l'evoluzione dell'uso delle droghe tra la popolazione italiana.

D. Chi può partecipare al vostro questionario?
R.
Chiunque abbia più di 18 anni, abbia fatto uso di droghe negli ultimi 12 mesi e sia disponibile. È importante ribadire che è assolutamente anonimo: non si chiede il nome, nemmeno noi abbiamo accesso a dati individuali come, per esempio, l'anno di nascita o l'area di residenza. Le indicazioni vanno direttamente all'osservatorio Ue e vengono poi analizzate da noi in forma aggregata.

D. Per i numeri sulla diffusione delle droghe invece come vi muovete?
R.
Con altri modi di rilevamento. La nostra sezione del Cnr svolge regolarmente due studi europei, sempre su standard dell'Emcdda, tra la popolazione: l'Ipsad, che coinvolge anche la fascia adulta, e l'Epsad, rivolto ai ragazzi delle scuole superiori. In particolare quest'ultimo questionario tra le classi, del 2015, ha confermato il trend sulle nuove droghe.

D. Online potere raggiungere anche gli universitari e tutti gli altri adulti.
R.
Contiamo di farci spiegare in che modo entrano in possesso della droga, o delle droghe, e come le usano.

D. Cosa avete capito finora dei cosiddetti policonsumatori?
R.
Che sono aumentati significativamente nell'ultimo decennio, a causa soprattutto delle Nps. La cocaina, per il costo più elevato, è rimasta un consumo d'élite. Ma le Nps sono di per sé sfuggenti.

D. Per i giovani che purtroppo le provano?
R.
Al contrario dell'eroina, non danno dipendenza né segni di alterazioni immediate dell'organismo. Quando invece a medio e lungo termine gli effetti negativi sulla salute sono incisivi. Ma anche per i ricercatori è difficile studiare e conoscerne l'azione: le Nps hanno un'emivita, cioè una permanenza nel sangue, breve. In più cambiano continuamente nella composizione: non si sa cosa hanno dentro e come agiscono.

Chi consumava cannabis con una certa frequenza ha iniziato a spaziare. Dalle droghe sintetiche all'eroina

Sabrina Molinaro

D. Come mai questi mix sintetici micidiali fanno così presa?
R.
Il fenomeno resta da chiarire. Dai nostri studi è emerso che, a distanza di anni, lo zoccolo duro dei consumatori accaniti di cannabis è rimasto inalterato. Chi la consumava più saltuariamente, seppur con una certa frequenza, ha iniziato a spaziare. E spaziando si trova anche l'eroina.

D. Un mostro di ritorno dagli Anni 80.
R.
Da tempo non se ne parla più, neanche in tivù. Mentre per anni erano state fatte campagne informative sui danni, ne era nato il terrore. Oggi è come se tra i ragazzi non ci fosse più coscienza, e di conseguenza paura, dell'eroina. Dal fumo, alla pasticca, all'iniezione: senza tabù.

D. È possibile che oggi sia anche più facile acquistare più tipi di droga insieme dagli spacciatori?
R.
La Fini-Giovanardi del 2006 ha inasprito le sanzioni sul traffico e sull'uso di stupefacenti, cancellando la distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti. Si può ipotizzare – ma è una supposizione – che, se rischia uguale, lo spacciatore rivenda di tutto. Tanto più che le Nps non sono rilevabili dai cani, al contrario della marijuana.

D. Vero è anche che, prima, tutte queste combinazioni con droghe sintetiche, a basso costo, non c'erano.
R.
Le sostanze a disposizione sono aumentate e, quel che è peggio, si possono anche acquistare in autonomia su Internet. Per poi rivenderle o distribuirle, ci pare di capire, anche tra compagni di banco. Intercettare queste dinamiche è fondamentale per contrastarle.

D. Quanti esperti lavorano nello staff Epid del Cnr?
R.
È un team di 25 ricercatori specializzati. Potremmo essere cervelli in fuga, ma restiamo in Italia al servizio di una ricerca scientifica indipendente e per il pubblico. Convinti che sia la garanzia di politiche eque per il Paese.

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