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LETTERA 24 Ottobre Ott 2011 1200 24 ottobre 2011

Perché donne nude nello slide di lettera43.it?

Un lettore chiede alla redazione le motivazioni delle photogallery sexy.

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Sono un lettore che vi segue con vivida curiosità sin dal vostro avvio. Trovo parecchi articoli interessanti e in linea con l’idea di proporre qualcosa di marcatamente diverso. Vi state creando una reputazione, un’immagine …
Tuttavia un neo deturpa questo elegante abito bianco: come è possibile che tutti i giorni in prima pagina, tra le notizie più rilevanti di politica ed attualità, ve ne sia sempre una su una “donna” in lingerie che sembra una “escort'?
Tale notizia è sempre di dubbio gusto, ma risulta ancora più stonata se presentata a fianco di Crisi epocale, Governo a rotoli, Corruzione, Guerre …
Mi rammarica molto rilevare che, nonostante i proclami, anche voi scivolate sulla buccia di banana di tutti i media nazionali: il sesso (unito o meno al gossip).
Perché non avete il coraggio di bandire definitivamente tutte queste sciocchezze dalla vs linea editoriale, risultando realmente e completamente diversi (ricordo che il corriere della sera pubblica addirittura gli annunci delle prostitute in cerca di clienti)?
Perché non mettete in prima pagina un link alla Vs mission/strategia in cui espressamente vi dite contrari alle “puttane e alle puttanate?”.
Questo sì che sarebbe giornalismo controcorrente e vi darebbe un differenziale competitivo rilevante, soprattutto nell’orgia mediatica standardizzata sul deprimente bunga bunga.
Badate bene che solo in Italia si è convinti sia impossibile vendere senza un seno provocante o un fondoschiena in copertina …Non sottovalutate banalmente la mia lettera. Non v’è moralismo e non v’è censura religiosa nelle mie parole.
Sono un buongustaio, amante del sesso e delle belle donne, ma non voglio trovarmele sul Vs giornale, peraltro a fianco di Tremonti!
Se proprio volete parlare di sesso/gossip/… fatelo in una apposita sessione, non in prima pagina.

Gianluigi Miotto

Risposta di lettera43.it

Gentile signor Miotto,
Apprezziamo il tono e il contenuto della sua lettera della quale la ringraziamo. Le assicuriamo che il tema è stato dibattuto in passato e viene discusso anche oggi al nostro interno.
La rassicuriamo però su una cosa: le immagini di ragazze in lingerie che presentiamo nello slideshow del nostro giornale non vengono messe in evidenza per vendere meglio il prodotto.
Siamo infatti anche noi convinti che un quotidiano online come
Lettera43.it non abbia bisogno del seno di una bella donna per suscitare l’interesse dei suoi lettori.
I lettori ci aspettiamo di catturarli con la tempestività nel fornire le notizie e con la capacità di inquadrarle in modo originale.
A questo uniamo il valore aggiunto di inchieste, approfondimenti e reportage che nel panorama del giornalismo web italiano siamo gli unici a produrre sistematicamente.
Allora quale risposta dare alla sua domanda: perché le ragazze senza veli?
Semplice, perché riteniamo che un quotidiano generalista come
Lettera43.it debba affrontare e raccontare la realtà senza paraocchi né falsi pudori. E che possa riuscire a mescolare l’alto con il basso senza involgarire il primo né farsi sporcare dal secondo.
Sappiamo bene che il vero problema alla base della sua lettera è il dispiacere per l’imbarbarimento del giornalismo italiano, ma pensiamo che
il crollo della cosiddetta Seconda repubblica sia rappresentato dalla guerra per bande a colpi di dossier, insinuazioni e attacchi personali. E che questi fatti non siano paragonabili con la pubblicazione del sedere rotondo di una giovane fanciulla o dei pettorali scolpiti di un ragazzo.
Questi rappresentano tuttavia una parte della realtà che ci circonda, veicolata dalle televisioni e dagli ultimi periodici patinati. Perciò anche noi ne parliamo:
di questa realtà facciamo parte – in quanto giornale – che ci piaccia o no.
Ma ci difendiamo: ai temi importanti di politica, economia e cronaca dedichiamo più del 90% della nostra attenzione e dello spazio disponibile.

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