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MALASANITÀ 23 Febbraio Feb 2012 1541 23 febbraio 2012

Pronto soccorso, medici capri espiatori

Le sospensioni all'Umberto I mostrano quanto il sistema finga di non vedere le vere criticità.

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Egregio Direttore,

In un video amatoriale le corsie sovraffollate del Pronto soccorso dell'Umberto I di Roma.

sono fra i pochi o i molti, non lo so, che si vergogna di essere italiano a causa dei recenti fatti di cronaca quotidiana e politica. Al senso di vergogna aggiungo un forte sentimento di indignazione e rabbia. Mi riferisco ai noti fatti del Policlinico Umberto I di Roma, che hanno visto i politici e i burocrati di questo Paese sospendere dal servizio i due medici che coordinavano l’emergenza dell’ospedale romano.
Seduti nelle loro comode poltrone e con l’auto blu nel cortile hanno firmato il provvedimento di sospensione, infangando professionalità acquisite in tanti anni al servizio dei deboli e dei malati.
IL RIMPALLO DELLE RESPONSABILITÀ. I firmatari del provvedimento, probabilmente, sono gli stessi che hanno creato il disservizio. Mentre i medici sospesi sono coloro che, nonostante le carenze sistemiche del Servizio sanitario,con abnegazione e professionalità si sono fatti carico, fra infinite difficoltà, delle necessità dei cittadini. Come noto a tutti in un Pronto soccorso si accettano e si curano tutti i facenti richiesta di aiuto. Non ci sono respingimenti come a Lampedusa. Questi dipartimenti di emergenza si sostituiscono molto spesso al medico di base e riempiono le lacune del Sistema sanitario nazionale.
LE CRITICITÀ DEL SISTEMA. I medici sospesi, da quanto leggo, hanno più volte fatto presente per via gerarchica lo stato di criticità dei loro settori. Le loro richieste si sono perse fra le carte dei politici e dei burocrati preposti alla soluzione dei problemi.
Criticità che sono note a tutti: pochi fondi a disposizione, carenza di personale (in molti casi il personale è anche precario), scarsità di posti letto e limitati spazi per un primo intervento medico.
In condizioni simili chi si aspettava di trovare un albergo a 5 stelle non ha capito nulla. O finge di non capire. Pertanto coloro che hanno creato uno stato simile di assistenza oggi firmano un provvedimento di sospensione a due medici, che definirli eroi in questo Paese di quaquaraqua è dire poco.
GLI ERRORI DELLA POLITICA. Mi sarei aspettato per i due professionisti encomi e riconoscimenti, mentre invece devono difendersi da infamie create da imperizie e inefficienze altrui. L'Italia ha ormai imboccato la strada del non ritorno. Quando il burocrate o politico di turno colpisce nella dignità e nella professionalità i migliori cervelli che un Paese può vantare si può ben dire che siamo alla frutta.

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