Manifestazione Brindisi 120526154946
LETTERE 28 Maggio Mag 2012 1330 28 maggio 2012

Stop alla liturgia antimafia

Lottare contro la criminalità organizzata senza censura né omertà.

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Lo striscione del Liceo Scienze Umane e Linguistico Morvillo-Falcone.

Da presidente nazionale di una associazione antimafia è una vergogna non essere invitati ad alcuna celebrazione istituzionale o scolastica dedicata ai martiri della mafia: tra cui Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Questo pur essendo il massimo esperto della materia.
Questo perché noi non seguiamo la logica nazionale delle celebrazioni dei due magistrati, specialmente fatta da chi ne ha causato la morte. Perché non ci associamo alla liturgia di questa antimafia che poi è forse solo propaganda.
SVELARE LA VERITÀ SUI MAGISTRATI. Si farebbe cosa nobile, invece, svelare la verità sulla loro morte e disincentivare tutti quei comportamenti socio mafiosi che inquinano la società italiana. Come si farebbe onore alla verità svelare chi e come paga il giro di carovane e carovanieri.
In riferimento all’attentato di Brindisi e a tutte le manifestazioni di esaltazione di un certo modo di fare antimafia di parte e di facciata, denuncio l’ipocrisia di qualcuno che suggestiona e manipola la mente dei giovani per indurli ad adottare comportamenti miranti a promuovere una verità distorta su chi e come fa antimafia.
LOTTA ALLA MAFIA CON LA CONOSCENZA. Brindisi e Mesagne e l’intero Salento sono diventate tutto d’un tratto terra di mafia e di mafiosi e per gli effetti sono diventate palco promozionale per carovane e carovanieri proveniente da ogni dove, da cui noi prendiamo assolutamente le distanze. Mesagne e Brindisi e tutto il Salento non hanno bisogno di striscioni in sparute manifestazioni o di omelie religiose per fare ciò che deve essere fatto: sia in campo istituzionale, sia in campo sociale. Gli studenti, con la mente vergine e aperta, non devono essere influenzati da falsi pedagoghi catto-comunisti, sostenuti da sindacati e movimenti di sinistra, che inducono a falsi convincimenti di tipo ideologico.
La lotta alla mafia è un’altra cosa: è conoscenza senza censura e omertà scevra da giudizi preconcetti.

Antonio Giangrande, presidente nazionale dell’Associazione contro tutte le mafie.

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