Il Sole 24 Ore
LETTERE 14 Aprile Apr 2017 1157 14 aprile 2017

Giovanni Dragoni (Sole 24 Ore) scrive a Lettera43.it

La firma del quotidiano precisa: «Nessun attacco al direttore Giovanni Gentili, ma una critica al Cdr».

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Caro Occhio,

nell'articolo Ora Napoletano si aggrappa a Ichino del 13 aprile 2017 c'è un passaggio che mi riguarda nel quale la tua mira ha fatto cilecca, o hai sbagliato bersaglio. Ti prego di pubblicare questa precisazione.

Mi attribuisci di aver «attaccato il nuovo direttore, Guido Gentili», domandando durante un'assemblea di redazione del Sole 24 Ore «perché non sia ancora stato fatto il voto di gradimento (cosa prevista dal contratto nazionale)...».

Non è così. Ho fatto notare al comitato di redazione che da un mese il giornale è firmato da un nuovo direttore ma non c'è stato il voto di gradimento né quanto stabilisce l'articolo 6 del contratto nazionale giornalistico, commi 2 e 3: «Le facoltà del direttore sono determinate da accordi da stipularsi tra editore e direttore (...). Quale primo atto dal suo insediamento il direttore illustra all'assemblea dei redattori gli accordi di cui al comma precedente ed il programma politico-editoriale concordato con l'editore».

Tutti sanno che un voto di gradimento rafforza un direttore. Il mio pertanto non è un attacco, ma semplicemente un richiamo di ciascuno al rispetto di regole che, a quanto pare, il comitato di redazione del Sole 24 Ore preferisce ignorare. La mia critica è rivolta al Cdr che non fa rispettare queste regole.

Saluti,

Gianni Dragoni

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