1331 L43 Cooperativa Sociale
LETTERE 9 Giugno Giu 2017 1618 09 giugno 2017

Ancc-Coop scrive a Lettera43.it

Replica in merito all’articolo La Coop sei tu. Ma i soldi non ci sono più a firma di Vincenzo Imperatore pubblicato in data 9 giugno 2017.

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Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) in merito all’articolo La Coop sei tu. Ma i soldi non ci sono più a firma di Vincenzo Imperatore pubblicato su Lettera43.it in data 9 giugno 2017 chiede la pubblicazione della seguente nota a corredo di quanto riportato nel suddetto articolo.

L’intervento a firma di Vincenzo Imperatore presenta non poche gravi inesattezze: il giornalista, infatti, dipinge come fenomeno nazionale delle situazioni ben circoscritte territorialmente, chiama in causa erroneamente le cooperative di consumatori in vicende che non le riguardano e mescola numeri e situazioni in modo confuso.

Oltre a ciò, Vincenzo Imperatore utilizza virgolettati isolando frasi tratte da documenti e comunicati ufficiali di Coop, privandoli del contesto in cui erano originariamente inseriti con l’evidente obiettivo di sostenere una tesi precostituita sull’istituto del prestito sociale. Questo istituto, contrariamente a quanto affermato, è infatti sempre stato regolamentato da norme dettate da Banca d’Italia (l’ultimo intervento normativo e ulteriormente chiarificatore, accolto con grande favore da Coop, è datato novembre 2016) oltre che dallo stesso movimento cooperativo intervenuto di nuovo sulla materia a maggio 2017. Ambedue gli interventi hanno accentuato i vincoli già in essere e imposto nuovi precisi parametri a garanzia e trasparenza, tutto ciò a tutela e vantaggio dei soci prestatori.

Quanto agli impieghi del prestito sociale non è vero quanto affermato da Vincenzo Imperatore. Per Statuto lo scopo del Prestito Sociale è il «conseguimento dell’oggetto sociale» e come tale esso è investito anche in attività prontamente liquidabili. Il comportamento delle cooperative di consumatori è sempre stato improntato alla massima disponibilità nei confronti di proposte che garantiscano trasparenza e ulteriori controlli, a tutela dei soci. Si vuole inoltre sottolineare come il giornalista parli in modo generico di “cooperative” generando confusione e ingiustificati allarmi: le cooperative di consumo, nonostante le difficoltà congiunturali degli ultimi anni, oggi in Italia sono ben patrimonializzate e dispongono di una liquidità importante. Giusto per esemplificare le grandi cooperative di consumatori, leader della distribuzione italiana, incassano dall’attività di vendita ogni settimana oltre 200 milioni di euro.

Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori

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