Roberto Napoletano 130618205911
10 Giugno Giu 2017 1526 10 giugno 2017

Spese pazze al Sole 24 Ore, Napoletano scrive a Lettera43.it

L'ex direttore parla di "indiscrezioni" che circolano da mesi e prive di qualsiasi fondamento. Ricorda poi di non essere indagato per appropriazione indebita.

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Roberto Napoletano, ex direttore de Il Sole 24 Ore, in merito al nostro articolo Spese folli, Il Sole 24 Ore mette all'angolo Napoletano:

Caro direttore,

Leggo con sconcerto che, da indiscrezioni di stampa sulla verifica affidata dalla società Il Sole 24 Ore a un consulente esterno sulle spese sostenute da me o in mio favore dalla società, emergerebbero «scostamenti» rispetto a «quanto pattuito contrattualmente» e «tenuto conto delle procedure». Sono le stesse "indiscrezioni" che circolano da mesi, e che da mesi risultano prive di qualsiasi fondamento: non è mai emerso niente. Ribadisco comunque in proposito la assoluta correttezza e trasparenza del mio comportamento:

  1. Tutte le spese da me sostenute sono state fatte esclusivamente in funzione della mia attività di direttore di tutte le testate del gruppo;
  2. Il loro ammontare è in tutto e per tutto in linea con gli standard dei miei predecessori nella stessa funzione;
  3. Ciascuna spesa è sempre stata verificata e autorizzata dagli organi interni a ciò preposti;
  4. Ho sempre rispettato tutte le procedure cui la direzione è vincolata;
  5. Nessuna contestazione mi è stata mai mossa, né prima né dopo la sospensione consensuale della mia funzione, dalla società, nonostante tutte le verifiche effettuate.

Non mi è dato dunque comprendere a che cosa possano mai riferirsi i pretesi «scostamenti». Osservo, peraltro, come la frase attribuita al "consulente esterno" sia fortemente ambigua e non parla mai di spese non rendicontate. Per altro verso, prendo atto con soddisfazione del fatto che almeno una verità è venuta a galla: la casa a New York era un'invenzione di chi vuole diffamarmi e infangare la mia immagine. Sono certo che anche tutte le altre calunnie e vergognose illazioni saranno smentite dai fatti.

Apprendo, infine, da Lettera43.it di non essere indagato come amministratore di fatto per false comunicazioni ma, cosa gravissima, anche di appropriazione indebita che, come è noto, riguarda altri manager della società e non me. Confondere e moltiplicare i capi di imputazioni, peraltro infamanti e a tutti noti, è francamente grave e sono sicuro che vorrete prontamente ristabilire la verità dei fatti.

Roberto Napoletano

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