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EDITORIA 8 Luglio Lug 2014 1710 08 luglio 2014

L'Unità, Santanchè: un'offerta per rilevare il quotidiano

Voci sulla trattativa. Ma la Pitonessa tace. Cdr in rivolta.

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L'onorevole di Forza Italia, Daniela Santanchè.

L'Unità è in crisi? Ci pensa Daniela Santanchè a salvarla.
Secondo quanto ha svelato Dagospia, infatti, la pasionaria di Forza Italia ha fatto un'offerta per rilevare il quotidiano.
Contattata da Lettera43.it l'interessata tuttavia non ha confermato né smentito l'indiscrezione che lancerebbe l'onorevole alla guida della testata fondata nel 1924 da Antonio Gramsci, ed ex organo ufficiale di Partito comunista, Partito democratico della sinistra e Democratici di sinistra.
Fonti interne al quotidiano, però, hanno precisato che la Pitonessa non ha presentato un'offerta, ma ha chiesto di vedere i conti, per poi, eventualmente, avanzare una proposta concreta.
L'UNIVERSO SANTANCHÈ. In attesa dell'ufficializzazione dell'interessamento da parte di Santanchè, che oltre a essere deputata del partito di Silvio Berlusconi gestisce la società di pubblicità Visibilia, concessionaria tra gli altri de Il Giornale della famiglia del Cavaliere e proprietaria delle testate Ciak e Pc Professionale rilevate da Mondadori, restano i guai per L'Unità.
L'APPELLO PER RENZI. La Nie, la società editrice del quotidiano è finita in liquidazione e il futuro sembra tutt'altro che roseo.
«Se entro luglio non arriverà una offerta solida, il fallimento sarà inevitabile», ha fatto sapere la Nie.
Intanto i lavoratori del quotidiano hanno inviato al premier Matteo Renzi un appello, diffuso online, dove compaiono, oltre ai poligrafici della testata, anche alcune firme che hanno chiesto al leader del Partito democratico un rapido intervento che risolva la crisi. (guarda il video-appello).
IL CDR SI OPPONE. A confermare che l'interesse di Santanchè sia concreto, è arrivato un comunicato del Consiglio di redazione del quotidiano che ha definito le indiscrezioni come «un'ipotesi che non avrà alcun futuro».
«Da quanto ci dicono i liquidatori», hanno scritto i giornalisti nel documento pubblicato online, «la sola idea che questa testata possa andare a finire nelle mani di una esponente di Forza Italia è incompatibile con la storia del giornale e quindi con la sua valorizzazione».

Se il Cdr de L'Unità ha già chiuso alla soluzione Santanchè, in casa Pd è iniziata la mobilitazione per aiutare il quotidiano.
«Siamo rimasti toccati dall'appello dei lavoratori e non rimaniamo indifferenti di fronte alla situazione esistente», ha fatto sapere Francesco Bonifazi, tesoriere dei democrat. Che ha aggiunto sulla pagina del partito: «Siamo consapevoli del valore storico della testata e abbiamo a cuore quanti, ogni giorno, a dispetto delle difficoltà esistenti, garantiscono con la massima professionalità un importante servizio per l’informazione italiana».
PATRIMONIO DA NON DISPERDERE. Il Pd, è stato scritto, «s'impegna con con forza al fine di individuare un percorso condiviso da tutti che consenta di superare la fase attuale e di giungere ad una soluzione positiva della vicenda», perché il quotidiano è considerato un «patrimonio da non disperdere».

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