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GIORNALI 12 Luglio Lug 2014 2030 12 luglio 2014

Editoria, il Cdr di Europa contro l'ipotesi di chiusura

L'addio fissato per il 30 settembre. Solidarietà dei redattori de L'Unità.

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La prima pagina del quotidiano 'Europa'.

Nuovo scontro al quotidiano Europa tra giornalisti e società editrice.
In un comunicato, il Comitato di redazione del giornale ha fatto sapere di giudicare «irricevibili le comunicazioni» dei vertici del quotidiano che hanno «disposto di avviare le azioni necessarie per la chiusura delle pubblicazioni della testata per la fine di settembre qualora entro quella data non intervengano fattori nuovi in grado di rendere sostenibili i conti». Il Cdr ha promesso di «battersi in tutte le sedi per garantire l'uscita del giornale oltre quella data».
TESTATA SENZA DEBITI. Sempre nel comunicato è scritto che la «data del 30 settembre, peraltro già indicata pubblicamente, è considerata dal Consiglio d'amministrazione come il termine ultimo per trovare una soluzione che consenta il rilancio della testata, nonostante la società editrice Dlm Europa non sia gravata in alcun modo da debiti e, soprattutto, abbia attivato un regime di solidarietà conservativa per i giornalisti il cui numero si è già ridotto».
APPREZZAMENTI DAL PD. Per questo l'assemblea dei redattori di Europa «ritiene inspiegabile la decisione di avviare le pratiche per la chiusura, non solo al netto della sostenibilità dei conti ancora in essere e dell'assenza di debiti pregressi gravanti sulla testata, ma anche a seguito delle rassicurazioni fornite pubblicamente da esponenti di vertice del Partito democratico che hanno espresso apprezzamento per la qualità del prodotto editoriale e per lo sviluppo online dove, nel corso del 2013 e nella prima parte del 2014, si è registrato un incremento del 300%». Un risultato che per il Cdr è «tanto più importante perché in controtendenza rispetto ad altre realtà informative online».
APPELLO PER IL RILANCIO. Infine, è stato scritto nel comunicato dei redattori, «l'assemblea dei giornalisti esprime più di un timore perché, al di là dei riconoscimenti arrivati anche in sedi ufficiali, non si sia ancora dato seguito all'impegno espresso a più riprese di accompagnare finanziariamente Europa in un percorso di rilancio che consenta il proseguimento delle pubblicazioni».
SOLIDARIETÀ DE L'UNITÀ. Dalla parte dei giornalisti di Europa s'è schierata la redazione de L'Unità. «Esprimiamo inquietudine e preoccupazione per il destino dei colleghi», ha fatto sapere il Cdr in una nota.
«Poi noi che da mesi combattiamo per far vivere la nostra testata, qualsiasi voce che si spegne è un segno di impoverimento del panorama editoriale e della nostra professione, un passo indietro del pluralismo dell'informazione», hanno aggiunto.
Quindi i giornalisti nel comunicato hanno aggiunto: «La notizia è tanto più sorprendente se si considera il fatto che il bilancio del giornale risulta ancora in attivo, e sarà in pareggio a fine estate. Siamo solidali con la redazione, auspicando un esito positivo della vicenda».

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