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EDITORIA & AFFARI 14 Luglio Lug 2014 1649 14 luglio 2014

Pubblicità online, alleanza italiana anti-Google

Mediamond, Manzoni, Rcs, Banzai, Italia Online in una società contro Youtube.

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Il logo di Google.

Un'alleanza tra cinque grandi operatori del mercato pubblicitario italiano, circoscritta al solo comparto video, ma che potrebbe segnare l'avvio di un ridisegno complessivo dell'intero settore dell'advertising online.
Mediamond, la concessionaria di pubblicità della famiglia Berlusconi, joint venture tra Mondadori pubblicità e Publitalia 80, Manzoni del gruppo Espresso/Repubblica di Carlo De Benedetti, Rcs pubblicità. Banzai di Paolo Ainio e Matteo Arpe (azionista di News 3.0, società che edita Lettera43.it) e Italia OnLine, sono pronte ad annunciare la nascita di una società comune che proverà a fare concorrenza a Youtube nella raccolta pubblicitaria per i video online.
ALLEANZA LIMITATA. L'accordo «anti-Google» non darà vita a una superconcessionaria unica ne è il preludio per future, ulteriori integrazioni, precisano gli operatori coinvolti, ma un'alleanza limitata.
Ogni player conferirà nel nuovo vettore una parte del proprio magazzino video - per i formati masthead (quelli di grandi dimensioni, che compaiono tra la testata di un sito e il corpo della pagina) e per i 300x250 quelli di medie dimensioni - che sarà venduto a prezzi inferiori rispetto a quelli praticati del gigante made in Usa.
QUOTE DEL 20%. La proprietà della newco, che si doterà di una struttura operativa molto snella, composta da un massimo di tre o quattro dipendenti, verrà divisa in quote del 20% tra ciascun operatore, anche se è possibile che Mediamond acquisti una percentuale del 24% e Banzai si fermi invece al 16%.

Le resistenze del cdr del gruppo Espresso

Carlo De Benedetti, presidente del Gruppo Espresso.

Il progetto, che dovrebbe essere annunciato ufficialmente il 18 luglio, secondo fonti interne alle società contattate da Lettera43.it, è allo studio da più di un anno.
Superare le reciproche diffidenze tra le due grandi famiglie editoriali italiane, da decenni avversarie politiche prima ancora che di mercato, non è stato semplice. La sola notizia, circolata nei giorni scorsi, di una possibile partnership tra i gruppi, ha suscitato le proteste del comitato di redazione del gruppo Espresso che ha immediatamente chiesto all'azienda garanzie sull'«indipendenza della testata» alla luce di questa nuova iniziativa industriale.
PROGETTI DELLA MANZONI. «Eventuali progetti tra concessionarie di pubblicità di diversi rilevanti operatori del settore potranno avere una natura circoscritta e un carattere puramente operativo e commerciale. Tali progetti rientrano nelle iniziative proprie della Manzoni e del suo management», è stata la risposta.
La guerra è finita? Chissà. Certo è che i numeri del mercato pubblicitario online non lasciano molte alternative. La via dell'integrazione tra player di medie e piccole dimensioni potrebbe essere l'unica possibile per sopravvivere al gigantismo dei colossi web.
MERCATO DA 1,5 MLD DI EURO. A febbraio di quest'anno l'Agcom ha pubblicato un'indagine conoscitiva sul settore dei servizi internet e sulla pubblicità online in Italia e nel mondo. Nel 2012, il mercato nazionale dell'advertising online ha toccato quota 1,5 miliardi di euro (era di 672 milioni nel 2011). Google mantiene la sua posizione di forza con un’incidenza sui ricavi di oltre il 40-60% e molto distacco dai suoi competitor: Italia OnLine (0-20)%, Facebook (0-20)% e Rcs (0-20)%.
Su Nielsen (base di Audiweb) la audience di YouTube è di 13,5 milioni di utenti unici. La audience dei cinque partecipanti alla cordata è invece di 20 milioni. L'offerta congiunta di video raggiungerebbe dunque il 55% in più di utenti rispetto a Youtube.

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