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PROFESSIONI 16 Luglio Lug 2014 1803 16 luglio 2014

Lavoro: giornalisti estinti tra 10 anni

Reporter in calo del 13% entro il 2022. Destinati a sparire.

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I giornalisti sono in via d'estinzione.

Giornalisti con le ore contate. La professione è tra quelle che maggiormente sentono la crisi, e rischia di sparire tra 10 anni come gli agenti di viaggio, i postini, i lettori dei contatori e i taglialegna.
Ad affermarlo è il rapporto di Career cast 2014, che vede le prospettive di assunzione per i reporter di giornali in precipitoso calo del 13% entro il 2022.
ANCHE IL NYT LICENZIA. Per chi lavora in una redazione non è poi troppo una novità. Perfino il New York times nei mesi scorsi ha fatto ricorso a licenziamenti e pre-pensionamenti. «Il calo degli abbonamenti e la contrazione della pubblicità hanno influenzato negativamente il potere di assorbimento di nuovo personale da parte di alcuni giornali, mentre altri hanno cessato completamente le operazioni», ha scritto Career cast nel suo epitaffio per la professione giornalistica. L'ultimo chiodo nella bara è stato piantato dal web: «I siti online continuano a rimpiazzare i giornali tradizionali e le prospettive a lungo termine per i giornalisti della carta stampata riflettono il cambiamento».
LA CARRIERA MIGLIORE: IL MATEMATICO. Lo studio ha preso in considerazione 200 tra mestieri e professioni usando dati del Bureau of Labor statistics. La palma della migliore carriera del futuro è toccata a chi ha a che fare con i numeri: matematici e statistici, per la poliedricità di applicazione della loro esperienza, dividono la 'top 3' con i professori universitari.
Condividono invece il triste destino dei giornalisti i tipografi, ed era prevedibile, anche se peggio di loro stanno i postini, i cui ranghi dovrebbero contrarsi del 28% entro il 2022. Con l'avvento di Twitter e Facebook i social network forniscono il canale con cui la gente resta in contatto mentre tutti i conti di casa vengono ormai pagati online. Male anche i taglialegna.
COLPA DI INTERNET. «Tutti questi lavori in via di estinzione hanno a che fare con la carta», ha spiegato Tony Lee, il direttore di Career cast, secondo cui «i consumatori non hanno smesso di leggere notizie o bestseller, solo che lo fanno online e non a stampa». Meno prodotti a stampa richiedono meno lavoro nelle tipografie e meno richiesta di cellulosa, che a loro volta ha messo in crisi il mestiere del boscaiolo.

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