Valeria Corbetta
Editoria 21 Luglio Lug 2014 1610 21 luglio 2014

Condé Nast chiude il mensile MySelf

Il femminile diretto da Valeria Corbetta non aveva tre anni.

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Valeria Corbetta

L’ordine di chiusura è arrivato prima che la testata compisse i tre anni di vita. Condé Nast Italia ha infatti deciso di sospendere le pubblicazioni su carta di MySelf, il mensile diretto da Valeria Corbetta, ex Mondadori e storica firma del giornalismo al femminile, e dal suo vice Rossella Venturi.
PUBBLICO NON PIÙ GIOVANE. Il giornale voleva “parlare alle donne delle donne” ed era destinato a un pubblico femminile non più giovane, al quale doveva rivolgersi con il taglio rassicurante e rilassato che si addice a chi affronta un periodo critico e delicato della vita.
Ma non ce l’ha fatta, nonostante gli sforzi di una redazione composta da una decina di persone e quelli dell’editore che l’aveva arricchito con firme popolari come quella dell’attore Luca Zingaretti, il commissario Montalbano della tivù.
NON BASTANO 70 MILA COPIE. La dichiarazione Ads al maggio 2014 mostra 70 mila copie vendute ufficialmente in edicola e 30 mila abbonamenti (prezzo di copertina: 1,50 euro per copia) Si tratta di dati che sarebbero sufficienti per molte testate, ma che evidentemente non sono bastati a salvare il giornale della Condé Nast, che il numero uno Giampaolo Grandi ha deciso di chiudere anche per l’insufficiente raccolta pubblicitaria.
Di MySelf resterà viva un’edizione digitale all’interno del sito VanityFair.it. I redattori assunti saranno in parte riciclati all’interno della casa editrice, oppure indotti all’esodo con un paio di anni di stipendio come incentivo.

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