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EDITORIA 2 Agosto Ago 2014 1226 02 agosto 2014

Editoria, La Stampa e Il Secolo XIX creano nuovo gruppo

Nasce Italiana Editrice Spa: John Elkann n.1.

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John Elkann sarà presidente del nuovo gruppo editoriale nato dalla fusione de La Stampa e Secolo XIX.

Due storici quotidiani italiani, La Stampa e Il Secolo XIX, daranno vita a un nuovo gruppo editoriale.
È stato infatti raggiunto un accordo tra le rispettive società editrici, Editrice La Stampa e Sep (Società Edizioni e Pubblicazioni), destinate a costituire insieme un nuovo soggetto: Italiana Editrice Spa.
FIAT 77%, FAMIGLIA PERRONE 23%. La nuova società vede la Fiat detenere la quota di maggioranza (77%), mentre la famiglia Perrone avrà il 23%. Il presidente sarà John Elkann, mentre Carlo Perrone assumerà la vicepresidenza.
ELKANN: «GRUPPO SOLIDO». «Con l'accordo di oggi, due testate storiche dell'editoria italiana uniscono le forze per creare un nuovo gruppo, solido e integrato». John Elkann ha commentato così la nascita di Italiana Editrice Spa. «Ci uniscono una storia ricca di riferimenti e di esperienze vissute, dei valori condivisi e soprattutto la volontà di assicurare un futuro sostenibile ai nostri giornali».
PERRONE: «SECOLO E STAMPA PROTAGONISTI DEL SETTORE». «Il Secolo XIX e La Stampa hanno dimostrato nel corso della propria storia la capacità di rinnovarsi per offrire sempre la migliore informazione ai propri lettori. Un impegno particolare è stato profuso nell'ultimo periodo per continuare ad essere protagonisti in un settore, quello dell'editoria, che sta conoscendo i profondi mutamenti generati dall'evoluzione tecnologica». Così Carlo Perrone, vicepresidente di Italiana Editrice Spa.
INCONTRO TRA CDR E AZIENDA. I giornalisti de La Stampa hanno deciso di iniziare subito a prendere i contatti con il nuovo editore. Il Comitato di redazione del quotidianoha già in programma un incontro, fissato all'inizio della prossima settimana, con l'azienda. La prima valutazione della rappresentanza sindacale del quotidiano torinese è stata di «attenzione nei confronti di un editore capace di fare investimenti importanti in un momento di crisi, che porteranno alla creazione di un polo editoriale in grado di far gola al mondo pubblicitario». Resta però alta la guardia per le eventuali ricadute sugli organici delle due testate. Attualmente La Stampa impiega 165 giornalisti assunti con articolo 1, mentre Il Secolo XIX ne ha 77, in contratto di solidarietà.
ASSOSTAMPA: «CHIARIRE IL PROGETTO». Sulla fusione tra i due quotidiani è intervenuta anche Assostampa Ligure. «Ora i giochi e le intenzioni siano trasparenti, per chiarire se e come sarà un progetto di consolidamento e sviluppo oppure un'operazione tesa solo a ridurre costi giornalistici e poligrafici». L'accordo «apre interrogativi pesanti sul futuro delle edizioni locali del Secolo XIX e della Stampa, soprattutto nel ponente ligure, e nella redazione centrale sulle parti nazionali del giornale, settori che hanno un ampio patrimonio di redattori e di collaboratori». La fusione «pone inoltre il drammatico quesito del futuro del Corriere Mercantile, da anni al centro di un accordo commerciale di giornale-panino con La Stampa. Quali intenzioni ha questo nuovo gruppo editoriale?», la domanda cui Italiana Editrice Spa è stata invitata a rispondere.

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