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TELEVISIONE 2 Agosto Ago 2014 0945 02 agosto 2014

Rai, tagli di 100 milioni nel piano di Luigi Gubitosi

Viale Mazzini: «Una sola testata per tutte le news».

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Il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi.

Mettere un solo uomo (o una sola donna) al comando dell'intera informazione della televisione pubblica.
Ne è convinto il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi che propone questa soluzione unitaria nel suo piano di riforma dell'informazione della tivù di Stato.
DA SETTE TESTATE A DUE. Come spiegato il 2 agosto da la Repubblica, il direttore generale suggerisce la riduzione delle testate giornalistiche televisive dalle attuali sette a due sole: Rai Sport per i notiziari sportivi e poi Rai Informazione.
Nel progetto si legge: «Rai Informazione è la testata responsabile per la realizzazione dei servizi per tutti i canali tivù e il web del nostro gruppo».
Il progetto di riforma dà anche un'idea dei risparmi che le reti di Stato otterranno da una simile riorganizzazione.
IL PESO DEI TG SUL BILANCIO. Al momento, le tante testate e i telegiornali pesano sul bilancio Rai per mezzo miliardo l'anno. Cinquecentouno milioni per la precisione «tra costi esterni e costi interni di produzione e testata».

Mantenute solo le edizioni principali dei telegiornali

La sede della Rai in Viale Mazzini.

Nel nuovo assetto, il «mondo news» (come l'ha definito Luigi Gubitosi) costerà il 20% in meno. Fanno circa 100 milioni.
Arrivare a una simile svolta editoriale ed economica non sarà una passeggiata.
La prima tappa sarà eliminare alcune edizioni dei telegiornali. Che sono troppe se «il 70% delle ore di programmazione vengono coperte da almeno un notiziario o da una rubrica d'informazione».
Su RaiUno, RaiDue e RaiTre saranno mantenute solo «le edizioni principali dei tg» e proprio la prima rete pagherà il prezzo più alto. Oggi offre quattro edizioni lunghe (tutte salve) e otto brevi (invece da ridimensionare). Nessun canale europeo propone 12 notiziari al giorno.
AL VIA IL PROGETTO NEWSROOM. La seconda tappa sarà creare due Newsroom. La prima unirà le redazioni di Tg1, Tg2 e Rai Parlamento. Insieme produrranno un nuovo canale d'informazione sulle istituzioni «anche europee».
Tutti i marchi storici saranno salvati (a partire da Tg1 e Tg2) mentre le forze giornalistiche sottostanti verranno unificate.
La seconda Newsroom salderà invece il Tg3 di Bianca Berlinguer, Rai News 24 di Monica Maggioni e l'informazione regionale della TgR.
IL RUOLO CHIAVE DI MAGGIONI. Il piano specifica anche quale ruolo sarà chiamato a ricoprire il canale all news di Monica Maggioni. Che produrrà tutte le edizioni straordinarie per RaiUno, RaiDue e RaiTre (in caso di fatti imprevisti) e tutte le «edizioni flash per i canali generalisti e specializzati». Invece le redazioni della TgR funzioneranno da «uffici di corrispondenza locali» e, in questa veste, forniranno servizi anche al Tg1 e al Tg2 (che sono nella prima Newsroom).
Fino al 2017, la prima e la seconda Newsroom conserveranno il rango di testata giornalistica. Poi, a partire dal 2018, dovranno lasciare il posto alla redazione unica che il progetto di riforma ribattezza Rai Informazione.
RIVOLUZIONE A SAXA RUBRA. L'ultimo salto sarà possibile a certe condizioni, avverte il piano. È necessario che i cronisti della tivù di Stato siano formati a un nuovo modo di lavorare, integrato e «multimediale ». E che la sede di Saxa Rubra a Roma (dove oggi le redazioni sono frammentate, come «polverizzate») offra loro un tetto comune dove operare.

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