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SFIDA TIVÙ 17 Settembre Set 2014 1056 17 settembre 2014

Auditel, Ballarò di Giannini batte diMartedì di Floris

Lo share di RaiTre all'11,8%. La7 si ferma al 3,5%. Ma su Twitter prevale la noia.

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La prima sfida è andata a Massimo Giannini e a RaiTre. Il nuovo corso di Ballarò è partito con un vantaggio su diMartedì, nuova creatura dell'ex Giovanni Floris, passato a La7 dopo 12 anni alla guida del talk show Rai.
I dati auditel parlano chiaro: 11,8% per Ballarò, 3,5% per diMartedì.
A Floris non è bastata una squadra collaudata, con il solito Maurizio Crozza in testa, per trasferire su La7 il successo ottenuto in Rai. Dall'altra parte, infatti, Giannini ha calato l'asso Benigni, vincendo anche questa sfida.

Giannini, su cui pesava l'incognita dell'esordio da conduttore televisivo, può tirare un sospiro di sollievo. Lo share ha confermato la media ottenuta dal programma nella passata stagione, quando però non c'era un diretto concorrente come il programma di Floris.
Quest'ultimo è invece andato sotto l'ascolto medio di rete, confermando il difficile adattamento alla nuova realtà messo in evidenza già dagli ascolti negativi di DiciannovEquaranta (appena l'1,4% di share il 15 settembre).
A prevalere sui conduttori, dunque, è sembrata la logica della rete e dell'abitudine, come messo in evidenza dal direttore del Post Luca Sofri.

Duri, nei confronti di Floris, i commenti su Twitter di Jacopo Jacoboni, giornalista e blogger de La Stampa.

Giannini non ha invece convinto Filippo Facci, opinionista di Libero.

Che il confronto fosse particolarmente atteso dal pubblico è stato confermato da Twitter, dove #Ballarò e #dimartedì sono diventati subito le prime due tendenze italiane, sebbene qualcuno non sia rimasto entusiasta del risultato.


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