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SPETTACOLO 6 Novembre Nov 2014 1253 06 novembre 2014

Gran Bretagna, lo humor di Twitter sbarca in tivù

Nuova tendenza Uk: trasformare account in format televisivi. Come SoVeryBritish.

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Una foto sul profilo di Very British Problems.

Prendi un profilo Twitter e fanne un programma televisivo. È il nuovo trend della tivù inglese che sta portando i produttori a trasformare account di successo in show da piccolo schermo, nella speranza di trasformare i follower in ascoltatori.
L’ultimo in ordine di tempo è il popolare profilo @SoVeryBritish che prende in giro le più british delle abitudini inglesi e che vanta oltre 894 mila seguaci. Un numero che ha fatto venire l’acquolina in bocca ai produttori televisivi, soprattutto in questi tempi di ascolti magri.
Una compagnia di produzione londinese, Alaska Tv, ha opzionato i diritti dell’account Twitter creato dal giornalista freelance Rob Temple nel 2012.
COME UNA CANDID CAMERA. «Abbiamo già in mente il tipo di show da creare», ha spiegato Ian Lamarra, direttore creativo della compagnia.
Il format proposto sarebbe a metà tra la candid camera e lo show parodico: noti comici inglesi che citano i vari tweet pubblicati nel profilo, intervallati a scene di vita reale riprese di nascosto da una telecamera, a rappresentare la quintessenza comica dell’essere britannici.

Tweets di @SoVeryBritish

TRA I PROTAGONISTI C'È IL TÈ. Uno dei veri protagonisti dello show, così come del profilo Twitter, sarebbe per esempio il classico tè all’inglese; il giornalista Temple ha dedicato diversi tweet al delicato argomento del giusto modo di prepararlo, in particolare quando si tratta del giusto colore che deve prendere quando si aggiunge del latte.
«L’impossibilità di concentrarsi in una conversazione mentre qualcuno prepara il tè come un completo dilettante!», è uno dei tweet più popolari del profilo.
Il tè nella cultura inglese è però anche metafora di break, pausa, come indica un altro tweet: «Accendo il bollitore. Traduzione: risolverò temporaneamente tutti i nostri problemi», con riferimento all’abitudine inglese di preparare un tè ogni volta che arriva un ospite, o si chiacchiera con qualcuno, e persino quando si discute animatamente, perché l’accensione del bollitore porta in sé il significato di «adesso ci facciamo un tè e poi vediamo».
ESTREMA EDUCAZIONE BRITISH. Le idee per rendere visivi i tweet di @SoVeryBritish si sprecano, soprattutto quando si tratta dell’estrema educazione dei britannici, tanto ostentata che rischia di diventare un ostacolo: «Non essere in grado di fare una domanda a uno sconosciuto senza iniziare la frase con: mi scusi, salve, chiedo scusa», recita un tweet.
«Non importa. Significato 1: non importa. Significato 2: non mi è mai importato tanto di qualcosa in vita mia», scrive un altro.
Per rendere televisivi questi tweet basterebbe spiare gli inglesi in fila ordinata alla fermata del bus, o mentre chiacchierano per strada da ormai 15 minuti nel freddo gelido dell’inverno senza avere il coraggio di comunicare all’interlocutore che stanno diventando dei ghiaccioli.
BISOGNA DECIFRARE IL MESSAGGIO. Perché con gli inglesi è così: bisogna sempre decifrare il secondo significato di ciò che dicono, e @SoVeryBritish lo descrive perfettamente.
Non è difficile immaginarseli trasformati in una divertente scenetta comica, seduti al pub, per esempio: «Hai voglia di una birra piccola? Traduzione: hai voglia di entrare in questo pub e starci il più a lungo possibile?», oppure, «Considerare se interrompere o meno questa conversazione o se farmi esplodere la vescica».
SKETCH BREVI E PUNGENTI. Temple è sicuro che la trasposizione televisiva del suo account Twitter sarà un successo: «Considerando il seguito del profilo, non vedo come possa trasformarsi in un flop televisivo. Gli sketch saranno brevi, per restare pungenti e divertenti come nei tweet», ha dichiarato.
Non è il primo account pronto a diventare un format tivù: da gennaio 2015 il profilo parodia Elizabeth Windsor (Queen_UK) sarà protagonista di Channel Dave nello show comico Yes Ma’am.
Bisogna però stare attenti: non sempre l’alto numero di follower si trasforma in un successo televisivo, lo sanno bene negli Stati Uniti dove nel 2012 il network Cbs ha iniziato una sitcom basata sui tweet di Justin Halpern. Ma il programma è stato cancellato dopo la prima stagione.

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