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DECISIONE 12 Novembre Nov 2014 1510 12 novembre 2014

Dino Boffo è stato riassunto dalla Cei

Ignorata una clausola nel contratto. L'ex direttore di Avvenire e Tv2000 sarà dipendente 'a casa'.

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L'ex direttore di Tv2000 Dino Boffo.

L'ex direttore di Avvenire e di Tv2000, Dino Boffo, licenziato lo scorso 14 febbraio dalla tivù dei vescovi, è stato riassunto dalla Cei. Da fine ottobre Boffo è stato riassunto come dipendente 'a casa', fino alla pensione.
La decisione è arrivata dopo la verifica dell'esistenza di una clausola di salvaguardia nel contratto, finora ignorata, che era stata inserita coma una sorta di risarcimento morale dopo la precedente vicenda che lo aveva riguardato, le dimissioni dalla direzione di Avvenire nel settembre 2009 in seguito alle 'rivelazioni' sul suo conto, risultate false, da parte del Giornale di Vittorio Feltri.
RUFFINI AL SUO POSTO. Boffo, rimosso il 14 febbraio dalla direzione di Tv2000 (al suo posto è stato poi assunto in aprile Paolo Ruffini), ha sempre sostenuto che il licenziamento non era possibile, e otto mesi dopo quell'evento la Cei, a una lettura più attenta del contratto, lo ha richiamato in tutta dì fretta, riassumendolo pur senza mansioni. Ora Boffo, 62 anni, da fine ottobre risulta dipendente a casa, e lo sarà fino al normale pensionamento.
UDIENZA IL 3 FEBBRAIO. Intanto è fissata per il 3 febbraio al Tribunale di Roma l'udienza nella causa intentata da Boffo per il licenziamento ritenuto 'ingiurioso' in cui l'obiettivo dell'ex direttore è ottenere il risarcimento del danno morale. In quella sede è citato anche il vertice della Cei, tra cui il segretario generale monsignor Nunzio Galantino.

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