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EDITORIA 22 Novembre Nov 2014 1801 22 novembre 2014

L'Unità, i giornalisti: «Chiediamo al Pd un impegno»

Sette giorni per salvare il giornale: «Dopo 4 mesi mancano le garanzie di occupazione e un'offerta solida».

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Una copia de l'Unità.

I giornalisti de l'Unità aspettano ancora un'offerta solida che rilevi la testata e garantisca l'occupazione. Dopo quattro mesi di chiusura.
«Avevamo accolto con soddisfazione la proposta dell'editore Guido Veneziani assieme alla Fondazione Eyu del Partito democratico. L'offerta tuttavia è stata giudicata dai liquidatori non adeguata in alcuni suoi profili. E sono state chieste garanzie sull'impegno finanziario e sui tempi di pagamento, garanzie che dovranno arrivare entro la prossima settimana», ha scritto il comitato di redazione del giornale in una nota.
«SIAMO GIÀ STATI COLPITI». Sette giorni per salvare il quotidiano di Gramsci e la sua redazione.
«In questo momento così importante i giornalisti chiedono al Pd un impegno formale a rafforzare l'offerta nei suoi profili finanziari, passo necessario per evitare che i lavoratori, già colpiti dalle gravi inadempienze dei soci e degli amministratori della società in liquidazione e dalla perdita del lavoro, siano addirittura chiamati a rinunciare a una parte dei loro crediti».
«SERVE UNO SFORZO AGGIUNTIVO». Quello che servirebbe insomma è «uno sforzo aggiuntivo in nome della tutela dei lavoratori: siamo convinti che il Pd non mancherà di sollecitarlo. In secondo luogo i giornalisti chiedono che l'Unità che tornerà in edicola, e che dovrà restare ancorata al suo profilo di quotidiano di sinistra, si avvalga prioritariamente della professionalità delle redattrici e dei redattori oggi in cig. Ci auguriamo che questi due impegni siano esplicitati nell'offerta attesa per fine mese».
«APRIAMO UN TAVOLO PER TRATTARE». Il cdr prosegue: «La nostra richiesta è rivolta innanzitutto al Pd, che ha deciso di scegliere Veneziani come partner dell'operazione, e allo stesso editore, a cui chiediamo l'apertura di un tavolo di trattativa».
Per queste ragioni, il cdr ritiene urgente un incontro con i vertici del partito, da tenersi prima dell'iniziativa pubblica a sostegno del giornale programmata per giovedì 27 novembre.
«SI TORNI PRESTO IN EDICOLA». «Ai liquidatori infine chiediamo che il loro impegno per salvare l'azienda e far tornare il giornale al più presto in edicola sia garantito pienamente fino all'ultimo giorno utile, assicurando sempre trasparenza e efficienza a ogni passaggio della procedura di liquidazione», conclude la nota.

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