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QUOTIDIANO 30 Novembre Nov 2014 2138 30 novembre 2014

Editoria, il Pd: nuova offerta per l'Unità

Tandem Fondazione Eyu-Veneziani. Il tesoriere Bonifazi garantisce: «Proposta migliore e garantita».

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La redazione del quotidiano l'Unità.

Nuovo spiraglio nella vicenda de l'Unità, a quattro mesi dalla sospensione delle pubblicazioni.
Nel giorno della scadenza dei termini, il Partito democratico, per bocca del tesoriere Francesco Bonifazi, ha annunciato che la fondazione Eyu e l'editore Guido Veneziani hanno «ripresentato l'offerta» per rilevare il quotidiano fondato da Antonio Gramsci.
La proposta, ha sottolineato Bonifazi, «è estremamente migliorativa rispetto alla precedente» che era stata ritenuta inidonea dai liquidatori, e «interamente garantita da un primario istituto di credito italiano».
AFFITTO E POI ACQUISTO. In sostanza l'impegno di queste ultime ore si è concentrato sulla necessità di venire incontro alle due richieste dei liquidatori: accorciare i tempi di pagamento e soprattutto assicurare garanzie sull'intero importo, per chiudere la procedura di liquidazione della vecchia società editrice, la Nie, e riavviare l'attività della testata, che dovrebbe essere acquistata dopo una fase di affitto.
L'operazione - stando alle indiscrezioni - dovrebbe perfezionarsi con la costituzione di una newco a cui parteciperebbe con una quota minoritaria la Fondazione Eyu che ha già rilevato la testata online Europa.
CAPITOLO AD HOC SUI DIPENDENTI. Nella nuova proposta, «frutto dell'impegno di chi ha a cuore la rinascita de l'Unità», ci tiene a sottolineare Bonifazi, è stato introdotto un «capitolo ad hoc sul tema dei dipendenti dove si enuncia il principio che il nuovo giornale valorizzerà in via principale le professionalità proveniente dalla Nie in liquidazione».
Un aspetto accolto con soddisfazione dal comitato di redazione del quotidiano, che definisce «particolarmente positivo il capitolo che tutela i lavoratori Nie, che risponde a una delle richieste avanzate dallo stesso cdr nell'iniziativa di qualche giorno fa», a Montecitorio.
I LAVORATORI: «ORA MASSIME TUTELE». La rappresentanza sindacale comunque ha rilanciato, chiedendo che «si apra subito un tavolo per garantire la massima tutela sindacale ai lavoratori e la massima trasparenza».
La palla passa ora ai liquidatori e al giudice, cui spetta l'ultima parola sulla tormentata vicenda.

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