Meteorologo Luca Mercalli 141210135649
TIVÙ 10 Dicembre Dic 2014 1345 10 dicembre 2014

Rai, «Scala Mercalli»: a febbraio il nuovo programma

Il "meteorologo col farfallino" a L43 smentisce i rumors: «Io silurato per gli screzi con Fazio? Falso, avrò un programma tutto mio». E svela i dettagli.

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Nessuno screzio con la dirigenza Rai: il meteorologo Luca Mercalli, ex presenza fissa di Che tempo che fa, è pronto a tornare su RaiTre con un programma tutto suo, che si chiamerà Scala Mercalli e andrà in onda nella prima serata del sabato da febbraio 2015, per sei puntate.
La fine del suo sodalizio con Fabio Fazio aveva lasciato spazio a diverse illazioni. Come quelle che individuavano il motivo nelle posizioni espressamente No Tav assunte dal meteorologo torinese.
SCALA MERCALLI IN ONDA DA FEBBRAIO. «Gli autori del programma negano ci siano stati contrasti. Al contempo, non confermano, ma neppure smentiscono, che sia caduto un fulmine da un piano alto della dirigenza che abbia colpito il meteorologo opinionista NoTav», era il gossip riportato da Dagospia.
Prontamente smentito dal diretto interessato a Lettera43.it: «Non credo proprio, anzi lo escludo, per un semplice motivo: la dirigenza stessa di RaiTre mi ha affidato un programma tutto mio che partirà a febbraio a cui sto lavorando».
UNA SCELTA DETTATA DAL FORMAT. Secondo il “meteorologo col farfallino” non ci sono connessioni tra le sue posizioni contro l’alta velocità in Val di Susa e la sua esclusione dal programma di Fazio. «Penso che la scelta della redazione sia dettata dal nuovo format che hanno deciso di seguire», ha spiegato.
«A dir la verità, non abbiamo discusso particolarmente di questo. Ho preso atto che hanno cambiato format ma, avendo già l’incarico dall’estate scorsa per il mio programma, non mi sono più di tanto agitato. Sono molto contento di quello che ho fatto a Che tempo che fa, ora spero di usare bene il capitale accumulato in 11 anni insieme a Fazio nel nuovo programma».

Le polemiche del 2011: l'arresto di due NoTav e la solidarietà di Mercalli

Nel 2011 Mercalli espresse la sua solidarietà a due attiviste del movimento NoTav, arrestate in seguito agli scontri al cantiere di Ltf nei pressi di Chiomonte. Ne derivò un polverone: «Ho avuto dei rimbrotti, certo, e anche alcuni tentativi di denuncia che per fortuna non sono andati a buon fine».
In ogni caso, Fazio ha sempre conosciuto le sue posizioni e quello che avrebbe detto nella trasmissione: «La redazione mi ha sempre sostenuto, e del resto quello che pensavo era chiaro, ne ho scritto anche sui giornali. Non ho mai fatto uscite non concordate, c’è sempre stata discussione, niente di improvvisato».
«IL PROGRAMMA? UN PREMIO, NON UNA PUNIZIONE». Insomma, la questione NoTav, se pure probabilmente non apprezzata ai piani alti della dirigenza Rai, non avrebbe influito sull’esclusione di Mercalli dal programma. «Altrimenti perché affidarmene uno tutto mio? È un premio, mica non una punizione. Era tanto tempo che desideravo approfondire temi che nei miei tre minuti da Fazio riuscivo solo a sfiorare. Avevo il progetto pronto da anni nel cassetto, finalmente tra luglio e agosto la rete mi ha concesso lo spazio».
Il programma, Scala Mercalli, è già avviato. Ci lavora una redazione composta da una decina di persone, pescate dalla squadra giornalistica di RaiTre, e l’azienda sta producendo dei «documentari originali su mia indicazione, niente cose riprese dalla Bbc».
SEI PUNTATE A TEMA. Le sei puntate saranno dedicate ognuna a un tema - clima, energia, rifiuti, consumo del suolo, agricoltura sostenibile, protezione civile, eventi meteorologici estremi - e andranno in onda subito dopo Fazio, in prima serata di sabato, nello spazio attualmente occupato da Ulisse.
«Non saremo in uno studio televisivo», anticipa Mercalli, «ma trasmetteremo dalla sede Fao di Roma. In studio con me ci saranno rappresentanti della ricerca scientifica. Saranno loro le mie star. Non persone già note, con un’identità pubblica perfino abusata, ma persone che lavorano e hanno grande competenza nella materia di cui parleremo».

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