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EDITORIA 14 Gennaio Gen 2015 1413 14 gennaio 2015

Il Salvagente in crisi, il comunicato della redazione

I giornalisti chiedono l'aiuto del governo. E attaccano il liquidatore Battistini.

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La copertina de il Salvagente.

Il Salvagente è sparito dalle edicole con l'inizio del 2015, e mentre EditorialeNovanta ha reso nota la sua offerta d'acquisto per la testata che da oltre 20 anni si schiera a tutela dei consumatori, la redazione del giornale si è mobilitata.
«I giornalisti del settimanale e del quotidiano on line Il Salvagente esprimono la loro fortissima preoccupazione per il futuro del giornale e dei loro posti di lavoro», si legge in un comunicato reso pubblico il 14 gennaio. «Voce unica nel panorama editoriale italiano, dopo 23 anni di storia e di battaglie a fianco dei consumatori Il Salvagente rischia di morire per sempre o, peggio, di ritornare in edicola senza i giornalisti che in questi anni l’hanno animato facendone una testata di riferimento nel settore e di riconosciuto valore e credibilità».
«NON SIAMO STATI INTERPELLATI». Ripercorrendo i passi cruciali della crisi (dalla messa in liquidazione coatta il 3 novembre 2014 alla sospensione delle pubblicazioni), i giornalisti hanno attaccato il liquidatore Stefano Battistini, nominato dal ministero dello Sviluppo economico: «Non appena insediato il Commissario, senza mai incontrare l’assemblea dei lavoratori, ha deciso dapprima la sospensione delle pubblicazioni e poi in tutta fretta, prima delle festività natalizie, ha avviato le procedure di licenziamento collettivo di tutti i dipendenti, giornalisti e poligrafici, della Cooperativa. Stupisce che questa decisione sia stata presa subito dopo aver ricevuto una proposta di acquisto della testata da parte di Editoriale 90 facente capo all’imprenditore Matteo Fago e che lo stesso Commissario non abbia promosso un incontro tra l’acquirente e i lavoratori nel tentativo di salvaguardare il maggior numero di posti di lavoro».
«DAL COMMISSARIO NO AGLI AMMORTIZZATORI». A Battistini, la redazione ha rimproverato anche di aver respinto la richiesta di accesso agli ammortizzatori sociali: «Inoltre, di fronte alla richiesta dei giornalisti dipendenti di attivare le tutele sociali riconosciute dalla legge in questi casi, ossia la cassa integrazione a zero ore per cessazione di attività aziendale, il liquidatore, Stefano Battistini si è inspiegabilmente rifiutato di acconsentire favorendo, in questo modo, esclusivamente gli interessi dell’azienda di Fago che potrebbe aggiudicarsi la testata a un prezzo stracciato senza i lavoratori che ne hanno costruito la storia».
Una vera e propria richiesta d'aiuto al governo: «Il futuro dei giornalisti della Cooperativa Il Salvagente è ora nelle mani del Ministero dello Sviluppo Economico che incontrerà nei prossimi giorni le rappresentanze sindacali dei lavoratori. Esprimiamo, infine, la nostra solidarietà ai colleghi di Left che stanno vivendo un momento drammatico come il nostro, alle prese con lo stesso imprenditore e con lo stesso progetto di acquistare la testata lasciando a casa la redazione che da anni, con molti sacrifici, manda avanti il settimanale».

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