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AZIENDE 25 Febbraio Feb 2015 0845 25 febbraio 2015

Mediaset lancia un'offerta per comprare Rai Way

Dopo l'offerta di Mondadori per Rcs Libri, il Biscione mette sul piatto 1,22 mld per le antenne della Rai. Ma c'è lo stop dal governo: «Il 51% resta pubblico».

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Le antenne Mediaset a Cologno Monzese.

Mediaset vuol comprare un pezzo di Rai. Dopo l'interesse di Mondadori per Rcs Libri, l'azienda della famiglia Berlusconi ha fatto un'offerta pubblica di scambio e acquisto (opas) per entrare in possesso di Rai Way, la costola della tivù pubblica che si occupa delle infrastrutture di trasmissione televisive.
SUL PIATTO 1,22 MILIARDI. L'omologa di Ray Way in Mediaset, che si chiama Ei Towers, ha messo sul piatto 1,22 miliardi di euro con l'obiettivo di creare un unico grande polo da 5 mila antenne, come già succede in Francia, Spagna e Inghilterra.
STOP DEL GOVERNO: «IL 51% RESTA IN MANO PUBBLICA». Ma il governo ha subito posto un limite alle ambizioni dell'ex Cavaliere ricordando che fin dalla privatizzazione della società ha deciso di tenere in mano pubblica il 51% delle torri televisive.
La società della galassia Berlusconi è uscita allo scoperto chiedendo «una piena integrazione industriale di Ei Towers con Rai Way», che è controllata al 65% dalla Rai, a sua volta nelle mani del Tesoro. Per questo motivo l'offerta ha l'obiettivo di revocare le azioni di quest'ultima dal listino di Piazza Affari (dove Rai Way è stata da poco quotata), o l'acquisto di una partecipazione che rappresenti almeno 66,67% del capitale sociale. Quest'ultimo punto è risultato dirimente.
«La quotazione in Borsa», ha ricordato Palazzo Chigi in una nota, «si è rivelata un successo». «Il governo però ricorda che, anche considerata l'importanza strategica delle infrastrutture di rete, un decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri del 2 settembre 2014 ha stabilito di mantenere in capo a Rai una quota nel capitale non inferiore al 51 per cento».
POSSIBILE CHIUSURA IN ESTATE. Come riportato dal Corriere della Sera, la trattativa prevede che ai soci del gruppo vadano 4,50 euro per azione, per il 69% in contanti (ovvero 3,13 euro) e per il restante 31% sotto forma di azioni Ei Towers (0,03 azioni di nuova emissione).
Gli azionisti di Ray Way guadagnerebbero così il 22% rispetto alla quotazione attuale e il 52,7% rispetto a quella di novembre.
In totale Ei Towers spenderebbe 851,3 milioni in contanti 374 in azioni. L'affare si potrebbe chiudere entro l'estate del 2015, e se la Rai accettasse, si troverebbe con il 15% della nuova società.
«ACCESSO A TUTTI GLI OPERATORI». Ei Towers ha spiegato l'operazione parlando di «creazione di un operatore unico delle torri broadcasting per porre rimedio all'attuale situazione di inefficiente moltiplicazione infrastrutturale dovuta alla presenza di due grandi operatori sul territorio nazionale».
Mediaset ha assicurato che in ogni caso «continuerà a garantire l'accesso alle infrastrutture a tutti gli operatori televisivi e aprirà sempre più la propria infrastruttura, in prospettiva agli operatori di Tlc».
CONSOB IN CAMPO COME DA PRASSI. Intanto sulla faccenda si è mossa la Consob. L'autorità, come da prassi nel caso di operazioni straordinarie - come l'offerta lanciata da Ei Towers - si è mossa e ha inviato il 25 febbraio agli intermediari finanziari più attivi sui titoli delle società coinvolte (quindi anche Mediaset) richieste di informazioni sull'operatività in borsa.

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