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TIVÙ 24 Marzo Mar 2015 1842 24 marzo 2015

La7 chiude Le invasioni barbariche in anticipo

Ascolti bassi, vicino lo stop alla puntata 10, in onda il 25 marzo. Ma Cairo frena.

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L'ultima puntata delle Invasioni barbariche potrebbe andare in onda il 25 marzo. E sarebbe la decima, non la 12esima come era previsto all'inizio.
Le voci si rincorrono, anche contrastanti. Secondo alcuni la decisione sarebbe già presa e irrevocabile, ma altre fonti propendono per la prosecuzione dello show fino alla fine. Una scelta motivata dal peso della conduttrice Daria Bignardi e dal costo che comporterebbe una chiusura anticipata.
CAIRO SMENTISCE LA CHIUSURA ANTICIPATA. L'editore Urbano Cairo, interpellato dall'Ansa, ha smentito la chiusura anticipata del talk show: «Erano previste 10 puntate, come da contratto con Endemol», ha spiegato. «Poi potevano essere anche 11, ma il programma ha fatto la sua stagione». Quanto agli ascolti, una media del 3% di share con 660 mila spettatori, «è un risultato che tutto sommato va bene. Le Invasioni hanno fatto anche meglio - sottolinea Cairo - ma soprattutto il venerdì sera. Il mercoledì rappresenta una collocazione più complicata, dunque il 3% ci può stare. E poi il programma ha un target interessante». Quanto alla prossima stagione, «abbiamo tutto il tempo per pensarci: ci ragioneremo con tranquillità insieme alla Bignardi», ha concluso.
ASCOLTI DIMEZZATI. Quel che è certo è che i vertici di La7 hanno iniziato a interrogarsi sul futuro di un programma uscito con le ossa rotte dagli ultimi dati Auditel.
La puntata del 18 marzo ha registrato il 2,5% di share, la precedente il 2,1%. Gli spettatori sono passati dal milione della precedente edizione ai 500 mila di quella attuale. Un dimezzamento di pubblico che rischia di costare la sopravvivenza stessa del programma.
BIGNARDI: «PROGRAMMA TROPPO LUNGO». «Faccio un programma troppo lungo e con troppe interviste, faccio fatica sia a prepararmi sia a dare tutto quello che vorrei», ha ammesso la conduttrice sentita da il Giornale.
Per Plazzotta, tra i motivi della chiusura anticipata del programma, ci sarebbero anche divergenze sugli ospiti.

Secondo quanto riferito dal giornalista di Italia Oggi, Cairo avrebbe confermato le voci, precisando che gli accordi con la produzione sono stati rispettati, e ha smentito l'intezione di mandare in pensione per sempre il programma, che dunque potrebbe tornare nella prossima stagione televisiva.
Per Dagospia, invece, è già aperta la caccia al successore della Bignardi, e sarebbe una sfida a due tra Gianluigi Paragone e Myrta Merlino.

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