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TECNOLOGIA & TIVÙ 25 Marzo Mar 2015 1645 25 marzo 2015

I film di Rai Cinema su Google store

Intesa tra il colosso Usa e Viale Mazzini. Che apre la vendita online delle sue opere.

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Firmata da Rai Cinema e Google l'intesa per la distribuzione delle pellicole di Viale Mazzini sullo store del colosso Usa.

I migliori film di Rai Cinema sbarcano su Google Play.
Rai Com, la consociata di Viale Mazzini che si occupa della valorizzazione dell’offerta di contenuti audiovisivi tramite internet, ha, infatti, siglato una partnership con il colosso del web grazie alla quale dal 25 marzo è possibile accedere attraverso lo store di Google a 180 pellicole distribuite da Rai Cinema, con altre centinaia in arrivo nei prossimi mesi.
FILM RAI ONLINE. Il catalogo, che presto comprenderà grandi classici e ultime novità, è già disponibile nell’apposita sezione sul negozio online dell'azienda di Mountain View dedicato all’intrattenimento digitale, che include applicazioni, giochi, musica, eBook, riviste e film.
I primi titoli di punta sono alcuni dei maggiori successi degli ultimi mesi: Qualunquemente, Rush, Educazione siberiana, La mafia uccide solo d’estate, The wolf of Wall Street e Il capitale umano.
ACCORDO PER L'ITALIA. La partnership tra le due aziende, per il momento, è attiva solo in Italia, per una questione di diritti cinematografici, ma non è escluso che per il futuro vengano stabiliti nuovi accordi che permettano di promuovere le pellicole prodotte o distribuite da Rai Cinema anche nelle versioni estere dello store, allargando così in maniera significativa la possibile platea di spettatori.
L’accordo tra le due aziende prevede il revenue sharing, la divisione dei ricavi provenienti da noleggi e acquisti sullo store, sebbene non sia stato reso noto in che proporzione gli stessi verranno ripartiti tra i partner.
DA 2,99 A 6,99 EURO. Acquistare o noleggiare un film su Google Play può costare tra i 2,99 e i 6,99 euro. Una volta confermato l’acquisto il film può essere salvato localmente sulla memoria del dispositivo per essere riprodotto offline; nel caso del noleggio la riproduzione deve essere avviata entro 30 giorni dall’acquisto ed è poi disponibile per 48 ore dall’avvio della visione.
Interessante è la possibilità di usufruirne in multiscreen: per esempio, si può iniziare la visione sul proprio tablet, in viaggio, per poi fermarla e riprenderla dal televisore di casa, tramite Chromecast, esattamente dal punto in cui ci si era interrotti.

Gubitosi: «Soluzione per aumentare visibilità e combattere la pirateria»

Il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi.

Secondo il direttore generale Rai, Luigi Gubitosi, l’accordo con un partner estremamente qualificato come Google ha tre punti di forza: «Aumentare la visibilità dei film italiani, supportare i produttori indipendenti cercando nuove fonti di ricavo e rafforzare la diffusione legale delle pellicole, contribuendo a combattere la pirateria».
Un punto quest’ultimo sottolineato anche dall’amministratore delegato di Rai Cinema, Paolo Del Brocco, secondo cui è fondamentale trovare nuove risorse per il cinema, visto che il mercato dell’home video ha perso negli ultimi anni circa il 70% del suo valore: «Crediamo che nel giro di due-tre anni le piattaforme digitali come Google Play potranno andare a colmare, almeno in parte, quelle perdite».
MASSIMIZZARE LA DIFFUSIONE. Se all’estero vanno forte idee come Netflix, in Italia Rai Cinema punta a massimizzare la diffusione - e quindi i potenziali ricavi - dei suoi prodotti attraverso accordi con piattaforme digitali come Google Play, ma anche altri esperimenti come Cubovision di Telecom, Chili Tv o lo store di Apple, mentre almeno per il momento non è in programma la realizzazione di una piattaforma home made che avrebbe costi di realizzazione e gestione tali da non giustificare, almeno in questo momento, l’investimento.
PARTNERSHIP NON ESCLUSIVE. In ogni caso, hanno ribadito Gubitosi e Del Brocco, «tutte le partnership siglate non sono esclusive», quindi potenzialmente c’è spazio per altre iniziative.
«In questa fase non ci siamo dati obiettivi in termini di ricavi o di download», ha continuato l’amministratore delegato di Rai Cinema, «l’intento piuttosto è esplorare queste nuove possibilità del digitale in termini di promozione e diffusione del prodotto, combattendo la pirateria».
AFFARI PER 7 MILIARDI. Google Play ha finora accordi con circa 200 studios e network in 102 Paesi, con 1 milione di app sullo store e 7 miliardi di dollari condivisi con gli sviluppatori in 12 mesi. Un mercato straordinariamente grande, come ha spiegato Stephen Nuttall, senior director Google e YouTube, convinto delle immense possibilità della visione multischermo dei contenuti.
BUSINESS IN ITALIA. In questo senso proprio l’Italia è per il colosso di Mountain View un mercato fondamentale, come ha sottolineato Fabio Vaccarono, country managing director di Google Italy: il 72% degli italiani è sul web e il 53% possiede almeno due dispositivi, «ma soprattutto l'Italia è tra i primi paesi per fruizione di internet in mobilità e tra i primi cinque mercati per Google play»: «Gli italiani sono decisamente più avvezzi alla multimedialità e tecnologicamente avanzati di quanto gli editori credano».

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