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EDITORIA 30 Marzo Mar 2015 1530 30 marzo 2015

Rcs, Bazoli: «Serve nuovo piano industriale»

Il presidente di Intesa: «Il Corriere sia al centro del business. Ho ricevuto garanzie sulla nomina».

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Giovanni Bazoli.

Intesa Sanpaolo ha sottoscritto la lista di maggioranza per il consiglio di amministrazione di Rcs e il presidente Giovanni Bazoli è convinto che «serva un nuovo piano industriale che definisca delle priorità, tra cui la valorizzazione del Corriere della Sera che è il business che va meglio in questa azienda». «Positivo» lo sforzo di Mediobanca «per superare le contrapposizioni».
CRITICHE AL CDA, NO COMMENT SU BRAGIOTTI. Bazoli ha evitato di affrontare la questione sollevata dal comitato di redazione (cdr) del Corriere che si è mostrato critico per la scelta di inserire nella lista di maggioranza il banchiere Gerardo Bragiotti: «Non mi riferisco al caso specifico» ha detto. «Anche da me», ha detto, «sono state manifestate alcune perplessità su decisioni prese dal cda uscente, in particolare sono stato molto critico sulla vendita (dell'immobile) di via Solferino e avevo sollevato il problema della difficoltà nei rapporti tra il consigliere delegato ed il direttore». «Ho ritenuto», ha proseguito, «di proporre l'adesione di Intesa perché considero positivo lo sforzo fatto da Mediobanca per superare le contrapposizioni, l'azienda non ha bisogno di divisioni, che sono da superare, perché deve credere di poter continuare a risanare i conti».
Bazoli ha quindi proseguito sottolineando di aver «ritenuto giusto aiutare questa ricomposizione dei contrasti e dare fiducia a un manager che ha fatto cose positive e cose che personalmente non ho condiviso». «L'ho fatto», ha concluso, «nella speranza che il futuro di Rcs sia più sicuro di come è stato fino ad ora».
«HO RICEVUTO GARANZIE SULLA SCELTA DEL DIRETTORE DEL CORRIERE». «Abbiamo partecipato alla sottoscrizione di questa lista di maggioranza (per il rinnovo del Cda di Rcs, ndr) perché abbiamo avuto l'impegno degli altri a che la scelta del nuovo direttore del Corriere risponda a criteri» precisi, ha poi aggiunto. La nomina deve essere il risultato di una «scelta di qualità, che assicuri l'indipendenza del Corriere e che si inserisca nella sua linea tradizionale. Non faccio nomi, ho indicato solo tre caratteristiche, che sono sicuro verranno seguite».

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