PERSONAGGIO 15 Aprile Apr 2015 1530 15 aprile 2015

Safiria Leccese, l'ascesa della giornalista

Look impeccabile e credo di ferro. Con La strada dei miracoli ha fatto il botto. Battendo all'esordio anche Ballarò. Dalle sfilate alla tivù: cronache di un'esplosione.

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Più che la politica, agli italiani sembrano interessare i miracoli. Almeno a guardare l’Auditel: la prima puntata de La strada dei miracoli, in onda martedì sera su Rete4, ha esordito alla grande, lasciando indietro i signori dei salotti televisivi. Ed era tutt'altro che scontato.
Il nuovo programma, che all’esordio ha raccontato le storie di papa Francesco, Natuzza Evolo e Suor Maria Laura Mainetti, con un’intervista esclusiva a Monsignor Georg Gäenswein, prefetto della Casa pontificia, ha registrato 1 milione e 326 mila spettatori con share del 6,34%: su Rai 3 Ballarò ha totalizzato un milione e 303 mila spettatori con share del 5,51% ,contro il milione di spettatori e share del 4,99% di DiMartedì su La7, condotto da Giovanni Floris.
STORIE A TEMA RELIGIOSO. Un risultato davvero notevole, per un programma che parla di religione. Merito anche di Safiria Leccese, mezzobusto di Studio Aperto, TgCom24 e Tg4, che si è accaparrata la guida della trasmissione, battendo la concorrenza di Rita Dalla Chiesa.
In otto puntate si propone di raccontare storie a tema religioso, concentrandosi su guarigioni, conversioni, segni prodigiosi che la scienza non riesce a spiegare, tutto corredato da interviste e testimonianze di persone direttamente coinvolte.
«C'È VOGLIA DI SPIRITUALITÀ». «Credo che le persone, soprattutto in un momento difficile come questo, sentano forte la voglia di spiritualità e la speranza in un futuro migliore», ha detto a proposito del suo nuovo show la giornalista.
Nata a Gaeta nel 1970, studi alla Luiss di Roma, un periodo di volontariato in Tanzania, un po’ di sfilate, ma per gioco, assicura, ha esordito in un giornale di quartiere, prima del passaggio alla cronaca nella tivù romana Gbr.

L'incontro con Mieli, la gavetta e l'esplosione: la parabola di Safiria Leccese

Paolo Mieli.

Angela Saffiria - questo il nome completo - ha lavorato a La Voce di Montanelli ed è uno dei volti storici delle reti Mediaset: gavetta negli studi di Milano, dove arrivò nel 2007 grazie all’incontro con Paolo Mieli, giornalista professionista dal 1999, è rimasta a lungo a Cologno Monzese per poi trasferirsi, nel 2009, nella redazione romana a occuparsi di politica, seguendo la presidenza del Consiglio all’epoca di Silvio Berlusconi.
Da novembre 2011 è passata a TgCom24. Inviata nei principali fatti di cronaca, e poi al seguito del premier, online si trova ancora l’eco di una sua performance con il disturbatore Gabriele Paolini, reo di averle rovinato un collegamento: la giornalista perse la calma e lo aggredì a suon di gomitate e insulti, esibendosi in un vero e proprio turpiloquio ovviamente ripreso in un fuori onda.
LA FEDE È DI CASA. La fede non è solo a uso televisivo: lei e il marito, l’avvocato romano con studio ai Parioli Sevi Saffetta, sono fortemente cattolici, con tanto di viaggi annuali a Lourdes.
«La mia è stata una piccola conversione alla quale è seguito subito dopo un incarico che mi ha permesso di vivere da vicino cosa significa credere», ha spiegato. Fu lei nel 2005 a raccontare al pubblico di Italia Uno la scomparsa di papa Giovanni Paolo II, i funerali e l'elezione di Benedetto XVI.
Nel 2011, il Ctv, il centro televisivo Vaticano che distribuisce le immagini ufficiali della Santa Sede, le chiese di salire sul palco del Circo Massimo per presentare l’evento di beatificazione di Giovanni Paolo II. La strada dei miracoli, dunque, è tutt’altro che un esordio nei temi religiosi.
STAR DEI FORUM. Più che la fede, comunque, è stato l’aspetto fisico a renderla negli anni uno dei volti più apprezzati delle news nostrane: elogiatissima sui forum dedicati alle telegiornaliste, sempre in classifica nelle graduatorie dei mezzobusti più sexy, perennemente curata, truccata e impeccabile, pare che la bruna Saffiria ci tenga parecchio al suo aspetto fisico.
Almeno a sentire Dagospia, secondo cui per il suo primo servizio fotografico ufficiale per la nuova trasmissione di Rete 4 ha espressamente chiesto che le fossero ridotti i fianchi in fase di post-produzione.

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