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TIVÙ 16 Aprile Apr 2015 1850 16 aprile 2015

RaiWay, «no all'offerta Ei Towers anche con modifiche»

Viale Mazzini stoppa di nuovo il broadcast Mediaset: «Partecipazione per noi strategica».

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Un'antenna di RaiWay.

Nuovo e definitivo «no» all'offerta Mediaset per le torri di trasmissione della tivù di Stato, anche con l'abbassamento della soglia di validità dal 66,7% al 40%. Il consiglio di amministrazione della Rai, riunitosi il 16 aprile, «ha confermato che, in ogni caso, non avrebbe aderito in alcuna misura all'offerta promossa da Ei Towers, anche a seguito della modifica apportata, poiché considera strategica la propria partecipazione in Rai Way», «così come la permanenza della quotazione della società» e «il mantenimento di un azionariato diffuso».
VIALE MAZZINI: «NO AD OGNI MISURA PROPOSTA». «In data odierna», ha spiegato in una nota di Viale Mazzini, «il consiglio di amministrazione di Rai ha preso atto della comunicazione del 13 aprile 2015 con cui la Consob ha affermato che la modifica della soglia partecipativa cui EI Towers intendeva condizionare l'efficacia dell'offerta incide sugli elementi caratterizzanti dell'offerta riportati nel comunicato ex artt. 102 e ss. del TUF e rende non più procedibile l'istruttoria di approvazione del documento d'offerta depositato da EI Towers il 16 marzo 2015».
Il cda della Rai, continua la nota, «ha confermato che, in ogni caso, non avrebbe aderito in alcuna misura all'offerta promossa da EI Towers, anche a seguito della modifica apportata, poiché considera strategica la propria partecipazione in Rai Way, anche in quanto correlata al soddisfacimento di bisogni di interesse generale, così come la permanenza della quotazione della società sul mercato telematico azionario organizzato e gestito da Borsa italiana e il mantenimento di un azionariato diffuso».
«RIBADITA LA VALIDITÀ DEL PROGETTO DI RAY WAY». Il consiglio di amministrazione della Rai «ha, quindi, ribadito la validità del progetto industriale di Rai Way, basato sul rafforzamento della posizione di mercato di Rai Way, anche tramite opportunità di crescita esterna ed operazioni di fusione e acquisizione», conclude la nota, «nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari applicabili e dei vincoli derivanti dal necessario soddisfacimento di bisogni di interesse generale della collettività».
La palla, in ogni caso, è nel campo di Ei Towers, che dovrà decidere la prossima mossa. Intanto, in attesa che si sblocchi l'iter del disegno di legge di riforma varato dal governo - è alla 'bollinatura' del ministero dell'Economia per essere poi assegnato alla commissione Lavori pubblici del Senato - il cda Rai in scadenza si presenta all'appuntamento con le carte in regola, rivendicando il «pieno raggiungimento» dei target del piano 2013-2015: «Equilibrio economico e finanziario, eccellenza dell'offerta e produzione con tecnologia all'avanguardia». Il bilancio andrà all'approvazione dell'assemblea dei soci convocata per il 25 e 26 maggio: fino a quel momento - salvo possibili proroghe - l'attuale vertice resterà formalmente in carica.

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