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EDITORIA 9 Luglio Lug 2015 1818 09 luglio 2015

Rcs, lo sciopero dei poligrafici ferma Corriere e Gazzetta

Nessun accordo fra azienda e sindacati. Salta il tavolo di trattativa. Il 10 luglio i due quotidiani non sono usciti.

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Pietro Scott Jovane, amministratore delegato Rcs.

In casa Rcs Mediagroup il tavolo delle trattative tra azienda e sindacati si è spaccato.
Dopo le fibrillazioni coi giornalisti di Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport, concluso con l'accordo per l'uscita di 47 persone, ora il fronte caldo è quello relativo ai grafici e poligrafici.
IL GRUPPO MINACCIA 260 ESUBERI. Non è stata trovata un'intesa fra le richieste del gruppo editoriale, che punta a risparmiare il 23-24% dei 100 milioni di costo del lavoro complessivo dell'area grafici e poligrafici intervenendo drasticamente sulla struttura tramite la solidarietà, e quelle dei sindacati di categoria, in particolare Slc-Cgil e Uilcom-Uil (la Cisl non ha firmato).
Così, dopo che il gruppo editoriale ha minacciato 260 esuberi se i dipendenti non si piegano al piano di tagli, i poligrafici hanno deciso lo sciopero immediato il 9 luglio nella seconda metà della giornata: di conseguenza il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport non sono usciti il 10 luglio.
ACCORDO PER L'USCITA DI 47 GIORNALISTI. Invece i giornalisti dei due quotidiani, dopo aver risposto con uno sciopero al piano di tagli dell'azienda per 50 milioni di euro, hanno detto sì a un accordo che prevede dal primo ottobre 2015 al 30 settembre 2017 l'uscita di 47 persone, comprese le 33 disciplinate dall'intesa del 18 aprile 2013, con gli strumenti contrattuali della legge 416 e con gli incentivi all'esodo messi a disposizione dall'azienda per una pianta organica finale fissata in 280 unità.

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