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TIVU' 6 Agosto Ago 2015 0700 06 agosto 2015

La carica dello streaming: quante alternative alla Rai

Netflix pronta allo sbarco in Italia. Ma ci sono pure Chili e Google on demand. Cataloghi sterminati a prezzi contenuti. Senza l'obbligo di pagare il canone.

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Spegni la Rai e accendi lo streaming.
Saranno gli effetti della sovraesposizione mediatica al gioco delle poltrone, uno strazio con tutti gli ingredienti tipici del reality-polpettone (dalle nomine a tempo ai gialli sulle eliminazioni, fino alle frecciate di Freccero). O i flop della programmazione pagata coi soldi pubblici (da Masterpiece in giù il direttore di RaiTre Vianello, ad esempio, ne ha partoriti una bella collezione).
L'ALLERGIA AL CANONE. Fatto sta che lo sbarco in Italia del colosso americano della tivù on-demand Netflix e i recentissimi accordi di Telecom con Sky e Mediaset Premium per la diffusione dei contenuti della pay tv sul web, oltre a spingere verso la diffusione della banda ultralarga per le connessioni, potrebbero aggravare una tipica patologia dell'utente italiano: l'allergia al canone.
Sbandierati correttivi all'odiata tassa a parte (a seconda delle stagioni si parla di abolirla, inserirla direttamente nella bolletta elettrica o estenderla a device che non siano solo il televisore) la normativa vigente si riferisce infatti al servizio di radiodiffusione, e pertanto non si applica a tutte le altre forme di distribuzione del segnale audio-video.
LO STREAMING È ESCLUSO. In altre parole, non è incluso lo streaming via internet. E sono esenti gli apparecchi come pc privi di sintonizzatore, smartphone o tablet.
Insomma tra serie televisive, film, sport e tg - e sulla bilancia va messa pure la comodità utilizzo secondo la logica del «vedi ciò che vuoi dove e quando vuoi» - la tentazione di stracciare il bollettino da 113,50 euro potrebbe essere fortissima.
Ecco perchè conviene farsi due conti in tasca per vedere se, escludendo i canali tradizionali, il risparmio è garantito.

Netflix: 7,99 euro al mese e catalogo da 15 mila titoli

Reed Hastings, ceo e co-fondatore di Netflix.

Serie tivù e film in Hd a 7,99 euro al mese. Ecco l'offerta con cui a ottobre Neflix sbarcherà sui nostri monitor. Malcontati fanno circa 100 euro l'anno.
Per la cifra dell'abbonamento il colosso americano dell'on-demand offre l'accesso a un enorme catalogo (15 mila titoli fra film e serie) e una grande quantità di anteprime (è anche produttore oltre che distributore di contenuti).
DOPPIA OFFERTA. L'offerta italiana includerà infatti alcune serie tv originali come Marvel's Daredevil, Sense8, Bloodline, Grace and Frankie, Unbreakable Kimmy Schmidt e Marco Polo, documentari come Virunga, Mission Blue, la docu-serie Chef's Table ma anche spettacoli comici. Tutti proposti sia doppiati che sottotitolati, per la gioia degli anglofoni.
Niente da fare, invece, per la celebre House Of Cards, poiché altri player italiani hanno già l'esclusiva dell'evento.
SENZA PUBBLICITÀ. Come già in Usa e negli altri Paesi europei dove è già arrivato, anche in Italia il servizio dovrebbe essere offerto in modalità «no advertising», cioè senza inserzioni pubblicitarie.
Tutto rigorosamente in streaming giacché non è prevista la possibilità del download del contenuto per una visione in offline.
La formula ha conquistato già 40 milioni di abbonati negli Stati Uniti. Altri 20 milioni negli altri Paesi dove il servizio è già disponibile.

TimVision: 10 euro al mese e 6 mila tra film e serie tivù

Nel 2014 a TimVision hanno aderito 240 mila clienti.

Telecom gioca la partita dei contenuti via web con il suo TimVision.
Con un abbonamento mensile di 10 euro (120 annui, ma c'è anche l'opzione 'noleggio') e una connessione un collegamento domestico con Adsl illimitata o fibra ci si può trastullare con un catalogo di 6 mila titoli fra film e serie tivù e programmi per bambini.
240 MILA CLIENTI PAGANTI. Il fiore all'occhiello dell'offerta è relativa alla mobilità: i clienti dell’operatore non usano traffico dati quando accedono ai contenuti.
Un bel biglietto da visita per un servizio che punta sulla fascia media del mercato (per quella alta ci sono gli accordi di Telecom, Sky e Netflix) e ogni tanto tira fuori dal cappello esclusive come Intruders. Nel 2014 hanno aderito 240 mila clienti paganti, in crescita del 64% rispetto all’anno precedente.

Sky e Mediaset con Telecom: si va dal cinema allo sport

Marco Patuano, amministratore delegato di Telecom Italia.

Nell'ottica di offrire ai propri clienti «migliori produzioni televisive e incentivare l'utilizzo delle infrastrutture di connessione a banda larga e ultralarga», per dirla con le parole dell'amministratore delegato Marco Patuano, Telecom ha chiuso accordi con Sky e, più di recente, anche con Netflix e Mediaset Premium.
OLTRE 150 CANALI. Il servizio base per il pacchetto di intrattenimento della tivù di Murdoch è disponibile a 14 euro al mese, mentre l'aggiunta di ogni altro pacchetto (dal calcio al cinema allo sport) prevede un ulteriore costo di 10 euro mensili.
L'offerta è del tutto equivalente a quella disponibile via satellite, comprendendo la visione di oltre 150 canali (circa 60 canali in Hd e uno in 3d), il servizio on demand con oltre 2.500 titoli da vedere in ogni momento, e il famoso «restart», che consente di far ripartire dall'inizio un programma già cominciato.
C'È ANCHE LA CHAMPIONS. I clienti di Tim potranno invece accedere alla nuova offerta televisiva 'Premium Online' (22 canali live, 6 mila contenuti on demand visibili su diversi dispositivi) comprese le partite della Champions League e delle squadre Premium di Serie A anche in mobilità.
Sia per l'accordo Sky che per quello Mediaset sarà necessario avere un collegamento in fibra ottica o Adsl, fruibile anche su rete mobile (3G e 4G) e questo - nelle attese dei due gruppi - rappresenterà un driver allo sviluppo dell'ultrabroadband.

SkyOnline: offerte da 10 o 15 euro al mese

SkyOnline ha già fatto registrare 1,8 mln di download.

Antipasto del trasferimento totale in Rete per la tivù di Murdoch è invece SkyOnline.
Si tratta di un'offerta intrattenimento a 10 euro al mese: 30 serie tivù, cinque canali dedicati a serie e talent show, compresi Sky Uno e Sky Atlantic. A 15 euro si accede invece a quella Cinema: 600 film on demand e otto canali Sky Cinema.
1,8 MILIONI DI DOWNLOAD. Per i primi sei mesi si scende, rispettivamente, a 7 e 10 euro. In mobilità si può scegliere un pacchetto da 40 euro per 90 giorni sia di Intrattenimento sia di Cinema. Dal lancio del marzo del 2014, a scaricare SkyOnline su tablet o Smart tivù sono stati in 1,8 milioni.
Il servizio è disponibile in bundle anche con Fastweb (la partnership tra le due aziende non è dell'altro ieri). Nello specifico l'offerta Joy regala sei mesi di accesso gratuito a Sky Online ai nuovi abbonati con la possibilità di accedere gratuitamente al pacchetto streaming.
SEI MESI SCONTATI. Senza contare i singoli ticket a pagamento per gli eventi sportivi (Calcio, F1, Motomondiale, etc.).
Il prezzo (che però come detto include anche la connessione fibra o Adsl) è di 19 euro euro per i primi sei mesi, dopodiché si pagano 30 euro al mese.

Infinity: 5 mila titoli a meno di 5 euro al mese

Infinity offre la possibilità di scaricate i contenuti e poi vederli anche offline.

Conta già 300 mila utenti Infinity, il servizio di tivù in streaming offerto da Mediaset.
Quello che è interessante è il costo: 4,99 euro al mese per un anno e nessun vincono contrattuale. Ergo: puoi disdire quando vuoi. Nelle ultime settimane è stata lanciata anche la promozione di un euro per il primo mese. Il catalogo attualmente è composto da 5 mila fra film, serie e cartoni animati.
NON SERVE IL DECODER. Per accedere al servizio non è necessario avere decoder o tessere: basta collegarsi al sito internet ed effettuare il log-in.
Molto interessante, inoltre, la possibilità di scaricare i contenuti per poterli vedere successivamente in modalità offline.

Apple e Google: la sfida del video on demand

Rispondono all'appello anche le big, da Apple a Google.
I loro servizi di video on demand sono già realtà nel nostro Paese.
Google Play offre un servizio di acquisto o noleggio con titoli a partire da tre euro. Discorso simile per Apple con iTunes. Entrambe, comunque, sembrano soluzioni tampone.
SPOTIFY 'DISTRAE' COOK. Da Cupertino si parla sempre con maggiore insistenza di un servizio molto più competitivo.
Per ora, però, gli sforzi di Cook pare siano concentrati maggiormente sulla musica, nella battaglia contro il dominio di Spotify.

Chili: 5 mila titoli e paghi quel che vedi

Chili offre il noleggio tra un catalogo di 5 mila titoli.

Fuori dalle logiche dei grandi player ecco Chili, piattaforma italiana e indipendente che offre servizi di download e di streaming.
Sono già 400 mila i clienti e i titoli in catalogo sono circa 5 mila.
È presente in tutti gli store sotto forma di App. A differenza delle altre, Chili è una piattaforma di noleggio. Si paga solo ciò che si vede.
SI SCEGLIE TRA NOLEGGIO E ACQUISTO. In base agli accordi con le case cinematografiche, i film si possono noleggiare o acquistare. E nel caso del noleggio oltre allo streaming diretto è possibile effettuare il download valido per il periodo del noleggio stesso.

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