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PALINSESTI 28 Agosto Ago 2015 1100 28 agosto 2015

Riecco i talk show, guida alle novità della stagione 2015/16

Nel suo spazio a La7 c'è Formigli. Bignardi ferma. Merlino bocciata. Eterna sfida Giannini-Floris. Si alza il sipario.

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Il giornalista Michele Santoro.

Nell’immaginario renziano - perché dopo quello collettivo nelle analisi sociologiche ormai è entrato di diritto il nuovo concetto legato al premier Matteo Renzi - il mondo perfetto è quello senza talk show televisivi.
Basta chiacchiericci catodici, largo alla narrazione positiva.
ITALIA NOIOSA O ROCK? A Rimini, ospite del Meeting di Comunione e liberazione, nell’intervento dal palco è tornato a rimarcare la sua “magnifica ossessione” affermando per l’ennesima volta che i dibattiti televisivi «raccontano un’Italia noiosa».
La sua invece, o almeno quello che immagina Renzi, è un’Italia rock, piena di fiducia.
Che guarda in faccia il futuro senza mai abbassare la testa.
TOUR ELETTORALE AL VIA. Sarà per questa ragione che nella tappa di Pesaro, subito dopo il bagno di folla di Rimini, ha annunciato il tour nei teatri di 100 città: «Vediamo insieme se le cose che stiamo facendo stanno davvero coinvolgendo le persone».
Una bella scommessa quella messa in campo dal capo del governo, da seguire con estrema attenzione.
I 100 teatri sono un vero test elettorale, trattandosi del tour propagandistico in vista delle elezioni amministrative 2016.
SI RICOMINCIA SENZA SANTORO. Nonostante ciò, o forse a ragione di tutto ciò, i talk show - di tutte le reti - stanno per rialzare il sipario, tornando a invadere le case degli italiani.
Solo Michele Santoro, e paradossalmente questa è l’unica grande novità della stagione, non è più della partita.
Il conduttore di Servizio Pubblico e la sua banda non hanno rinnovato l’accordo con La7.
E il giornalista non ha chiuso nessun accordo con le emittenti concorrenti.
NUOVE MIRE: LE DOCUFICTION. Problemi di costi e usura del “prodotto” hanno convinto Santoro a tirarsi fuori dalla palude televisiva, con l’obiettivo di costruirsi un futuro che non sia quello del solito talk show.
Magari lo rivedremo con le docufiction, a cui guarda da tempo, oppure con un film.
L’unica certezza è che una parte della sua comitiva, da Giulia Innocenzi a Sandro Ruotolo, ha deciso di seguire Santoro in questa avventura.

Bignardi fuori dai giochi, D'Urso la prima a debuttare

Matteo Salvini e Daria Bignardi durante la puntata de Le invasioni barbariche (4 marzo 2015).

È ferma al palo non per scelta sua, bensì per assenza di telespettatori, Daria Bignardi e le sue Invasioni barbariche, che nella passata stagione hanno fatto registrare un grande flop.
Tutti gli altri invece stanno scalando microfoni e telecamere.
VIA CON POMERIGGIO CINQUE. La prima a tornare sul piccolo schermo è Barbara d’Urso su Canale 5, in onda con Pomeriggio Cinque da lunedì 31 agosto.
Non un autentico talk show, ma un salotto televisivo con l’ambizione di fare informazione.
La D’Urso ha la fascia che va dalle 15.20 alle 18.45, ma da metà settembre la partenza slitta alle 16.50.
Il vero debutto in materia, invece, è fissato per venerdì 4 settembre su Rete 4 con Gianluigi Nuzzi e la cronaca che diventa spettacolo all’interno del programma Quarto grado.
SOLITO DUELLO GIANNINI-FLORIS. Su RaiTre il talk di punta del martedì, Ballarò, riparte l’8 settembre con Massimo Giannini che si ritrova come sempre a fare da concorrente DiMartedì di Giovanni Floris su La7, in onda dal 15 settembre.
E se Floris ha cambiato parzialmente la squadra con gli arrivi del regista e del direttore della fotografia di Michele Santoro, Giannini può contare su uno studio parzialmente rinnovato e su una formula più agile del programma in modo da essere ancor più competitivo.

L'allievo Formigli supererà il maestro Michele?

Corrado Formigli, conduttore di Piazza pulita.

Mercoledì 9 tocca a Federica Sciarelli che inaugura la nuova stagione di Chi l’ha visto? su RaiTre, uno dei programmi di punta della rete.
Tornano anche Che fuori tempo che fa e Che tempo che fa con Fabio Fazio e Massimo Gramellini il sabato (si parte dal 26) e Luciana Littizzetto la domenica (dal 27).
Su La7 Lilli Gruber riparte con la nuova stagione di Otto e mezzo dal 7 settembre.
NELLO SPAZIO DI SANTORO. Da giovedì 17, invece, su La7 riecco Piazzapulita con Corrado Formigli, che prende lo slot lasciato vuoto da Michele Santoro.
Un passaggio di testimone particolarmente importante, dato che Formigli è stato a lungo uno dei collaboratori più stretti di Michele.
È in arrivo la stagione in cui l’allievo supera il maestro? Ai dati dello share l’ardua sentenza.
PARAGONE CONFERMATO. Sempre su La7 confermato Gianluigi Paragone con La gabbia, in onda da mercoledì 9 settembre.
Tornano anche Porta a porta su RaiUno (da lunedì 7 settembre), Virus su RaiDue (da giovedì 10), Quinta colonna (dal 7) e Dalla vostra parte su Rete 4, Matrix su Canale 5, La vita in diretta (dal 7) su RaiUno con Cristina Parodi e Marco Liorni.

Incertezza su Mentana, bocciata la Merlino

Myrta Merlino.

Data da definire per Bersaglio Mobile, il programma di approfondimento ideato e condotto da Enrico Mentana, direttore del Tg di La7.
Del resto con 'Chicco Mitraglia' l’incerto e la sorpresa sono le uniche certezze.
GILETTI RESTA 'IBRIDO'. Capitolo a parte, ma solo perché di tratta di un ibrido, per L’Arena di Massimo Giletti in onda la domenica su RaiUno.
Il programma rappresenta l’antipasto di Domenica In condotto dalla coppia Paola Perego e Salvo Sottile, ma la Rai non lo considera un talk show tout court, anche se Giletti fa di tutto per accreditarlo come tale.
Insomma, la stagione inizia all’insegna del solito braccio di ferro fra conduttore e azienda.
MYRTA TROPPO PRETENZIOSA. Infine il lunedì di La7. L’idea originale era quella di affidare lo spazio a Myrta Merlino, conduttrice del programma del mattino L’Aria che tira.
Ma le eccessive richieste della giornalista - spazio allargato, redazione ad hoc e pieno sostegno della rete - hanno indotto l’editore Urbano Cairo a puntare su un’offerta diversa: ovvero un talent show sulla comicità.
Sempre meglio ridere che sorridere per le disgrazie del Paese.

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