Gabriele Zeggio 150730153441
POLITICA 28 Settembre Set 2015 1801 28 settembre 2015

Radio Padania, troppi debiti: chiusura vicina

La storica emittente leghista verso il fallimento. Mancano soldi e investitori. Malumori nel partito e tra i militanti. «Colpa della mala gestio di Salvini».

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Un gadget di Radio Padania Libera: un coltellino svizzero dipinto di verde.

Mentre Matteo Salvini cerca di trovare la quadra con Silvio Berlusconi sul futuro del centrodestra italiano, all’interno la Lega Nord ribolle, tra malumori, possibili fallimenti e una sempre più risicata disponibilità economica.
La crisi di Radio Padania, la storica emittente del movimento ora a rischio chiusura, non è che la punta di un iceberg di un partito che si mantiene alto nei sondaggi ma che naviga a vista in attesa di certezze, soprattutto economiche.
NIENTE AIUTI DA PUTIN. Del resto di soldi dalla Russia di Vladimir Putin non ne sono arrivati e nei corridoi di via Bellerio, calcolatrice alla mano, si quantifica ormai che all’anno le entrate si aggireranno nel 2016 intorno ai 2 milioni di euro. Ma è una cifra che, dopo i tagli del governo Renzi ai contributi pubblici ai partiti e soprattutto ai giornali di partito, potrebbe diminuire.
Basti pensare che prima della riforma Monti, con il decreto Peluffo, solo il quotidiano La Padania ha incassato 37 milioni di euro dal 2003 al 2012.
Per questo motivo la missione di Salvini per la salvare la radio potrebbe rivelarsi impossibile.
Come già anticipato da Italia Oggi, infatti, l'emittente per sopravvivere ha bisogno di almeno 1 milione di euro, che rappresentano quasi la metà degli introiti che in Lega si aspettano di incassare il prossimo anno. Il segretario lumbard ce la sta mettendo tutta.
Alessandro Morelli, il direttore di Radio Padania, continua a imperversare in tivù per raccontare la situazione. Gli è stato dato pure spazio a Matrix, su Canale 5, da Luca Telese, il 23 settembre. E su Twitter qualcuno se n'è accorto prendendosela con il conduttore, chiedendo di dare spazio ai referendum di Pippo Civati invece che alla radio leghista.
DISPERATA RICERCA DI NUOVI INVESTITORI. Non solo. I leghisti, oltre che continuare a tagliare il possibile, stanno puntando sulla ricerca di nuovi investitori, o comunque su qualche imprenditore che possa dare una mano.
Salvini ci prova in tutti i modi. Non solo perché socio della cooperativa che gestisce l'emittente - una liquidazione o un fallimento potrebbero pure ricadere sulle sue tasche -, ma perché, secondo quanto dicono i suoi, non vuole passare per il segretario (e giornalista, ndr) che ha visto 'spegnere' tutti i media padani.
La radio, infatti, potrebbe seguire a ruota la chiusura di TelePadania e del quotidiano La Padania nel 2014. Vicende che hanno creato non poco malumore nei militanti che per tanti anni hanno lavorato per il movimento. Anche perché una tale moria di media pone diverse domande su come potrebbe svilupparsi la comunicazione in casa leghista. L’unico progetto al momento in campo è quello del quotidiano Il Populista che dovrebbe essere diretto sempre da Morelli. Ma anche qui tutto è in stand-by.
Eppure c’è chi in via Bellerio punta il dito contro le scelte di Salvini che ha affidato la radio al suo nuovo gruppo di 'giovanotti', il suo cerchio magico, invece che lasciarla nelle mani di Cesare Bossetti e Davide Caparini, che l’hanno fondata e amministrata sino a poco tempo fa. Anche per questo, nel partito, c’è chi rinfaccia alla nuova reggenza di non aver venduto in tempo le frequenze per incassare qualche quattrino in modo da poter andare avanti.
CRESCONO I MALUMORI INTERNI. Secondo Italia Oggi a Radio Padania sono venuti meno anche 300 mila euro di fondi pubblici quest’anno. E adesso? La chiusura della storica emittente rischia di tagliare di netto un pezzo della storia della Lega Nord.
Ma il trend ormai sembra questo. Il 19 settembre, compleanno di Umberto Bossi, militanti e dirigenti 'lumbard' si affrettano a twittare e spammare su Facebook gli auguri al vecchio Capo. Ma arriva un ordine dall’alto.
Luca Morisi, guru della comunicazione salviniana, scrive un sms dove annuncia a tutti che gli auguri non saranno pubblicati sulla pagina Facebook ufficiale del partito, quella di Lega Nord Padania.
Bossi poi dirà: «Sono rimasto solo».
Cosa diventerà la Lega? Nascerà la Lega Italiana su scala nazionale? Di certo se ne saprà di più dopo l’incontro tra Salvini e Berlusconi, anche se non è ancora stato fissato.

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