Cioli 151019175726
EDITORIA 19 Ottobre Ott 2015 1709 19 ottobre 2015

Rcs, sale Laura Cioli per l'incarico di ad

Corsi, Mediobanca e Costa spingono la numero uno di Carta Sì per il dopo-Jovane. E lei va alla cena pro-Sala. 

  • ...

Laura Cioli.

Giorni di scouting in via Solferino, dopo l'addio dell'amministratore delegato Pietro Scott Jovane, passato a Banzai.
I cacciatori di teste di Spencer Stuart sono al lavoro per individuare una rosa di candidati da sottoporre al consiglio di amministrazione, anche se il prossimo ad di Rcs non verrà nominato prima della fine di ottobre, quando è prevista la riunione del cda.
PROBABILE SOLUZIONE INTERNA. Gli hunter hanno sondato diversi manager, anche esterni al gruppo, ma al momento l'opzione interna sembra la più probabile e corrisponde al nome di Laura Cioli, 52 anni, marchigiana di origine e milanese d'azione, una figlia.
PRIMA DONNA ALLA GUIDA? Cioli ha un passato come direttore generale di Sky, dove fu chiamata da Tom Mockridge, il fondatore della filiale italiana della tivù di Murdoch, con il quale condivide anche l'impegno nel consiglio di amministrazione di Rcs.
Sarebbe la prima donna a guidare il gruppo.

I Colao boys alla cena bocconiana per incoronare Sala

Foody, la controversa mascotte dell'Expo di Milano, assieme all'amministratore delegato e commissario dell'esposizione universale Giuseppe Sala.

Per anni al fianco di Vittorio Colao in Vodafone, la manager siede anche nei cda di Telecom, Impregilo e World Duty Free, è alla guida di Carta Sì e nei panni di amministratore della società che si occupa di pagamenti elettronici si è espressa più volte a favore di una riduzione dell'uso dei contanti.
A sostenere la sua candidatura in Rcs sono in particolare il presidente del gruppo, Maurizio Costa, Mediobanca e il capo della stessa Spencer Stuart, Carlo Corsi, ex carabiniere e cavaliere dell'Ordine di Malta.
CUCCHIANI E COSTAMAGNA. Insieme con una nutrita schiera di manager e volti noti del mondo finanziario - c'erano Claudio Costamagna, capo della Cassa depositi e prestiti (Cdp); il presidente di A2A Giovanni Valotti; l'ad di Borsa italiana Raffaele Jerusalmi; l'ex Intesa Enrico Cucchiani - anche Cioli, ex bocconiana, ha preso parte, sabato 17 ottobre, alla serata organizzata dall'università Bocconi per premiare Giuseppe Sala, commissario Expo, come alumnus dell'anno 2015.
RISERVA SCIOLTA A GENNAIO. Sala è tra i possibili candidati a sindaco di Milano nel 2016 per il centrosinistra, sebbene abbia già fatto sapere che non scioglierà la riserva prima di gennaio, e la serata bocconiana è servita anche a sancire un certo apprezzamento dell'establishment milanese per la sua eventuale discesa in campo.
Mario Monti l'ha detta così: «Sala ha tale capacità ed esperienza che, dopo l'Expo, può fare quello che vuole. L'auspicio è che lui voglia quello che tutti vorremmo che lui volesse».

Tecnici tutti conti e rigore non se ne vedono in giro

La sede del Corriere della Sera in via Solferino a Milano.

Partita complicata quella delle comunali milanesi almeno quanto il match di via Solferino.
Il primo giro di consultazioni di Spencer Stuart non ha prodotto risultati esaltanti, almeno sul fronte degli esterni: manager disposti a vestirsi da tecnici rigorosi per continuare nell'opera di risanamento finanziario del gruppo non se ne vedono molti.
ALTRO AUMENTO DI CAPITALE? Nonostante la vendita della Libri e le altre cessioni portate a termine da Jovane, la società infatti continua a bruciare cassa e i parametri finanziari non sono ancora in linea con quelli previsti nei contratti di rifinanziamento del debito sottoscritti con le banche nel 2013.
In altre parole, la possibilità di dover varare un nuovo aumento di capitale, dicono fonti vicine al cda, non è ancora del tutto scongiurata e per evitarla potrebbe essere necessario vendere le attività del gruppo in Spagna, almeno in parte. La trattativa con gli istituti di credito è in corso.
ANCORA TEMPO DI AUSTERITY. Il successore di Jovane dovrà costruire un piano editoriale e industriale ex novo, tenendo sì conto delle esigenze di prodotto, ma soprattutto pensando all'equilibrio dei conti. È ancora tempo di austerity.

twitter@gabriella_roux

Correlati

Potresti esserti perso