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EDITORIA 30 Ottobre Ott 2015 1730 30 ottobre 2015

Crisi, Mondadori vende la sede romana di Panorama

Assemblee di Sorrisi e Panorama per contestare i trasferimenti a Milano e la formula dello smart working.

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La storica sede di Mondadori a Roma in via Sicilia 136.

Mondadori abbassa la serranda su Roma.
In tempi di sanguinosa crisi per l'editoria a fare le spese dei tagli della casa editrice presieduta da Marina Berlusconi c'è stata una vittima illustre, ovverio la redazione capitolina di Panorama la cui sede, una storica palazzina in via Sicilia a due passi da via Veneto (tra l'altro uno dei pochi esempi rimasti di architettura liberty nella Capitale), è stata venduta.
E le brutte notizie non finiscono qui perché i suoi inquilini sono stati 'sfrattati'.
TRASLOCATE LE REDAZIONI DI PANORAMA E SORRISI. Stando a quanto comunicato dalla proprietà, dei sei giornalisti del settimanale diretto da Giorgio Mulè attualmente in forza alla redazione romana due saranno trasferiti nella sede centrale di Milano: sono l'inviato Laura Maragnani e Stefano Caviglia, che oltretutto è fiduciario di redazione. Gli altri quattro lavoreranno da casa tramite la formula dello smart working, soluzione quest'ultima non ancora del tutto regolamentata per la professione e sulla quale il sindacato di categoria ha già preannunciato battaglia.
Destinati al trasloco a Segrate sono anche due segretarie (quella di Panorama e quella di Tv Sorrisi e canzoni e Chi) e altri tre giornalisti di Sorrisi, mentre resterà nella Capitale (anche lui però con la formula dello smart working) un altro redattore in organico al settimanale diretto da Alfonso Signorini.
Per ospitare Electa, editrice del gruppo, nonché l'ufficio stampa, è previsto invece che venga affittato un ufficio in un palazzo attiguo a Piazza Barberini.
ANNUNCIATE LE ASSEMBLEE DEI GIORNALISTI. I fiduciari delle testate del gruppo hanno annunciato la convocazione delle assemblee dei giornalisti delle singole redazioni per discutere problemi organizzativi e prospettive editoriali. Una prima si è svolta venerdì 30 ottobre (Sorrisi) , mente i giornalisti di Panorama si riuniranno il 2 novembre.
Si preannuncia una duro confronto con l'azienda, anche perché i giornalisti contestano la decisione, sostenendo che la 'spending review' della Mondadori null'altro sarebbe che un pretesto per demansionarli o addirittura costringerli a lasciare.

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