Gazzetta 160202170052
REPLICA 9 Febbraio Feb 2016 1815 09 febbraio 2016

Note spese e Gazzetta: il Cdr scrive a Lettera43.it

«Il vostro titolo è diffamatorio. Noi costretti al controllo esterno dai tagli Rcs».

  • ...

Caro direttore,
forse le sarà sfuggito, ma l'8 febbrario nell’home page del sito da lei rappresentato è apparso un titolo inaccettabile e lesivo della professionalità di una intera redazione.
Va bene sintetizzare, va bene cercare una frase ad affetto, va bene giocare con le parole. Ci sono dei limiti, però, da non superare: scrivere Quelli della Gazzetta ladra è una diffamazione in piena regola.
Come lei sa, la responsabilità penale delle varie note spese è singolare: mai e poi mai può essere collettiva come il titolo fa alludere.
Nell’articolo a firma Giovanna Pedroni, poi, si fa molta confusione e si traggono conclusioni arbitrarie, tra l’altro smentite dalla stessa collega (ma poi è davvero una collega oppure solo uno pseudonimo?) che scrive: «Alcuni tra i cronisti della Rosea sembrano non capire la gravità della situazione e continuano allegramente a compilare note spese gonfiate o inventate di sana pianta».
Poi aggiunge: «L’abitudine è talmente radicata e apparentemente insanabile da aver costretto l’azienda a rivolgersi a una società di revisione esterna per controllare le richieste di rimborso dei giornalisti, visto che internamente nessuno sembrava intenzionato o in grado di farlo».
Vero, ma il motivo è un altro: i continui tagli al personale praticati da Rcs hanno ridotto all’osso il personale dell’amministrazione che non era più in grado di stare al passo con le note spese in arrivo.
Ecco perché il servizio è stato appaltato all’esterno.
La collega aggiunge: «I revisori si sono quindi messi a fare verifiche a campione, rilevando che circa la metà note presentate avevano qualche irregolarità».
Quindi, circa la metà avevano «qualche irregolarità». Qualche irregolarità, vale a dire uno scontrino “muto” piuttosto che un altro “sospetto”.
Qualche irregolarità chiarita e sanata in tempi brevi con ulteriori specifiche richieste ai (pochi) colleghi interessati.
Solo un caso ha richiesto attenzione e una mediazione tra azienda e Cdr per dei problemi evidenti. Ripetiamo solo in un caso. Ecco perché titolare “Gazzetta ladra” non è una forzatura, ma diffamazione pura.
E anche scrivere di «note spese gonfiate o inventate di sana pianta» va molto al di là della realtà dei fatti.
Per questa ragione, direttore, ti chiediamo un diritto di replica, ospitando la nostra nota nel tuo sito, magari come aggiunta al pezzo che parla di noi. E chiediamo che sia cambiato il titolo in home page per evitare un ulteriore (spiacevole) passo per tutelare il nome di una redazione che ha 120 anni di storia.

Grazie per l’attenzione
Il Cdr della Gazzetta dello Sport
Carlo Angioni
Francesco Ceniti
Elisabetta Esposito
Gianluca Pasini

Sarà la propensione operistica, ma confesso che il richiamo rossiniano era irresistibile. La Gazzetta non è ladra, ovviamente.
Infatti il titolo era
Quelli della Gazzetta ladra, dove quelli sta per coloro che gonfiano le note spese. E chi fa la cresta sui rimborsi rientra a pieno titolo nella categoria del ladrocinio, fatto tanto più grave perché va a discapito di un'azienda che non naviga propriamente nell'oro.
Vedo poi che nel merito dell'articolo non smentite nulla,
in primis il fatto che Rcs abbia dovuto ricorrere a una società di revisione esterna perché non si raccapezzava nella selva oscura degli scontrini. E che almeno in metà delle verifiche si siano riscontrate delle irregolarità.
Capisco l'imbarazzo, ma la scusa che ciò sia stato fatto per carenza di personale non sta in piedi. Delegate alle funzioni di holding in Rcs ci sono 400 persone, di cui 50 in Spagna.
Immagino che una buona parte si occupi di amministrazione, e in numero sufficiente alla bisogna.
Se questo non fosse, chiedete ai vertici di aumentare gli addetti ai controlli, perché appare insensato pagare fuori ciò che si può avere gratis all'interno. In fondo si tratta di controllare le note spese di un giornale, non della General Motors.
Detto questo noi staremo più attenti ai titoli, a patto che voi facciate altrettanto con le note spese.


Paolo Madron

Correlati

Potresti esserti perso