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EDITORIA 2 Marzo Mar 2016 1840 02 marzo 2016

Espresso-La Stampa, firmato memorandum per la fusione

Scambio di azioni tra i due gruppi. Accordo subordinato a due diligence e al parere di Antitrust e AgCom.

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Gianni Agnelli e Carlo De Benedetti.

A gennaio si erano scambiati un direttore, con Mario Calabresi che era passato da La Stampa a Repubblica. Ora Itedi (la società che controlla il quotidiano piemontese e il Secolo XIX) e il gruppo Espresso hanno ufficializzato il memorandum d'intesa per una storica fusione che supera 40 anni di scontri tra Carlo De Benedetti e Gianni Agnelli.
CONTROLLO SUL 20% DEL MERCATO. Il documento, siglato il 2 marzo 2016, rappresenta il primo passo dell'accordo che Lettera43.it aveva anticipato, e che porterà il nuovo gruppo a controllare il 20% del mercato. Una quota rilevante che richiede necessariamente un parere favorevole da parte delle autorità di riferimento: Agcom e Antitrust. L'accordo è inoltre subordinato all'esito delle rispettive due diligence.
L'affare avverrà, come è spiegato nella nota diffusa dalle due parti, attraverso uno scambio azionario che consegnerà alla Cir della famiglia De Benedetti un numero di quote del gruppo Itedi «proporzionale al valore delle società».
Nel dettaglio, Cir avrà circa il 43%, Fca avrà il 16%, Ital Press Holding S.p.A (controllata della famiglia Perrone) il 5%.
FCA ESCE DA EXOR. Fca ha inoltre annunciato la volontà di uscire da Rcs, distribuendo le sue quote ai propri soci.
In questo contesto Exor intende dismettere la partecipazione Rcs: «La cessione», ha annunciato Exor, «verrà effettuata in linea con le prassi di mercato per operazioni similari, nei tempi e modi opportuni e secondo le norme vigenti e si concluderà entro il primo trimestre del 2017, momento in cui è previsto il perfezionamento della fusione di Itedi con il Gruppo Editoriale l'Espresso».
Nella nota di Cir viene poi precisato che sarà da definire un accordo con Exor (a cui spetta una quota di circa il 5% a valle della distribuzione della partecipazione da parte di Fca) avente a oggetto le rispettive partecipazioni. La società risultante dalla fusione resterà quotata alla Borsa Italiana.
Le due aziende editoriali, insieme, hanno registrato nel 2015 ricavi per 750 milioni. «L'operazione consentirebbe di unire la forza di testate storiche autorevoli quali la Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX e i numerosi giornali locali del Gruppo Espresso, che nel 2015 hanno raggiunto nel loro insieme circa 5,8 milioni di lettori e oltre 2,5 milioni di utenti unici giornalieri sui loro siti d'informazione», ha commentato Cir in una nota.
MONDARDINI: «ACCORDO DI GRANDE VALORE INDUSTRIALE». Per Monica Mondardini, amministratore delegato della holding dei De Benedetti, «si tratta di un accordo di grande valore industriale per il Gruppo Espresso, che con l’ingresso di due testate autorevoli e radicate come La Stampa e il Secolo XIX si rafforzerebbe ulteriormente, riaffermando il proprio primato nella stampa quotidiana italiana. Con questa operazione, inoltre, il Gruppo anticiperebbe il necessario processo di aggregazione del settore editoriale italiano. L’accordo odierno è stato reso possibile dall’impegno e dalla visione dimostrata dagli azionisti di Espresso e di Itedi e dal lavoro compiuto in questi anni difficili da tutto il Gruppo Espresso, che ha ottenuto buoni risultati ponendosi come soggetto attivo di una aggregazione molto importante per il proprio futuro».
Per De Benedetti, «l'accordo segna una svolta importante per il Gruppo Espresso che avvia oggi un nuovo percorso di sviluppo, garanzia di un solido futuro in un mercato difficile. La missione di questa casa è sempre stata l'editoria, al servizio di una crescita civile del Paese. Con questa operazione l'impegno viene riconfermato e accresciuto'. Lo dichiara il presidente del gruppo L'Espresso Carlo De Benedetti.
La nota dell'Espresso segnala che «le testate manterranno piena indipendenza editoriale».

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