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EDITORIA 24 Marzo Mar 2016 1130 24 marzo 2016

L'Unità, i Pessina scrivono a Lettera43.it

Rettifica dell'Ufficio stampa Piesse sull'asta per la testata andata deserta.

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Il quotidiano l'Unità è tornato in edicola il 30 giugno 2015.

Gentile Direttore,

in merito all’articolo pubblicato sul giornale che lei dirige dal titolo “L'Unità, l’asta per la testata è andata deserta”, le chiediamo di pubblicare le seguenti precisazioni, ai sensi della legge sulla stampa.
Abbiamo notato un costante e crescente interesse, ai confini del morboso, da parte del suo giornale nei confronti de l’Unità e di tutto quello che le accade intorno.
Un interesse che reputiamo sia giustificato dal fatto che il vostro stesso editore, Matteo Arpe, si fosse - almeno fino allo scorso anno - dichiarato interessato all’acquisto della testata dello storico giornale fondato nel 1924 da Antonio Gramsci.
Chissà se le “belle parole” che oggi dedicate alla vicenda, le avreste utilizzare anche se fosse stato il vs. Arpe a acquistare il giornale.
Tornando a noi, siamo molto soddisfatti del buon esito della procedura giudiziale, e finalmente potremo procedere speditamente a concentraci su tutto quanto occorre per rafforzare il giornale, con ferma volontà che - nonostante quanto dica il vostro giornale - non è mai venuta meno.
Mistificatorio dei fatti è invece il vostro accenno al presunto tentativo di sostituire la fideiussione bancaria, mentre del tutto strumentale il riferimento alle intraprese commerciali della Pessina Costruzioni, azienda leader nel settore in Italia e non solo, da oltre 70 anni.
Profondamente errate, e volutamente denigratorie, sono infine le vostre affermazioni riguardo gli investimenti in Iran di Pessina Costruzioni, iniziativa questa di cui siamo molto orgogliosi, e che procede come da programma, senza alcun non meglio precisato «problema amministrativo».


Ufficio stampa Piesse


Caro Ufficio stampa,
mi sembra che la vostra rettifica di fatto non rettifichi nulla.
Salvo il fatto che in Iran state andando alla grande, cosa che come italiani ci conforta tutti.
Sulla nostra presunta morbosità nel seguire le vostre vicende, non ne vediamo traccia.
Ma il fatto di essere passati da un giornale di lotta a uno di governo è una metamorfosi che appassiona (noi e i lettori).
Sul resto nulla da aggiungere. Vero che News 3.0, ovvero noi, è stata interessata all'acquisto de l'Unità.
Vero che lo fu con una pregiudiziale: che non fosse un giornale di partito, e che il direttore venisse scelto da un comitato di indipendenti e non nel novero degli amici degli amici.
Questo spiega perché alla fine l'avete comprato voi.
Con immensa simpatia e affetto.


La direzione

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