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BRAND JOURNALISM 16 Maggio Mag 2016 1735 16 maggio 2016

Al Sole 24 Ore l’informazione interna di Enel

Il gruppo editoriale di Confindustria curerà per i prossimi tre anni tivù, radio e canale intranet. Commessa da 1 milione di euro. Battuti Rcs e Class.

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Francesco Starace.

Il Sole 24 Ore entra in pompa magna nel mondo del brand journalism, la nuova frontiera della comunicazione a metà tra informazione e marketing.
E lo fa con un cliente d’eccezione: l’ex monopolista dell’energia, Enel.
SCONFITTI RCS E CLASS. Il gruppo editoriale che fa capo a Confindustria, alla fine del mese scorso, ha strappato una maxi commessa (intorno al milione di euro all’anno) per curare tivù e radio interna assieme alla comunicazione intranet di viale Regina Margherita.
Il contratto vale tre anni. Anche se l’azienda si riserva ogni 12 mesi di andare avanti o meno in base ai risultati raggiunti.
Soprattutto il Sole ha battuto concorrenti agguerriti come la Freemantle di Lorenzo Mieli (che gestiva la tivù da circa un decennio e che in questa occasione si era alleata con l’Aska di Luigi Abete), Rcs, Endemol o il gruppo Class.
RINNOVARE IN DISCONTINUITÀ. L’impegno del Sole sarà duplice. Da un lato dovrà potenziare la produzione di news esistente, ma in discontinuità con il passato, rafforzando con più edizioni il tg e il radiogiornale già in onda. Soprattutto dovrà realizzare nuovi programmi d’approfondimento e talk in studio on demand, che raccontino in tre lingue (italiano, inglese e spagnolo) l’attività dell’azienda quanto le novità nel settore energetico.
D’altro canto il committente punta a una maggiore integrazione tra i media esistenti. I contenuti di tivù e radio, per esempio, dovrebbero poi essere spalmati anche sul canale intranet del gruppo destinato ai propri dipendenti. Già oggi, su questo media, Enel pubblica sei news corporate (tre con respiro internazionale, tre più legate all’attività domestica).
ORIZZONTE INTERNAZIONALE. Senza dimenticare che l’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, avrebbe chiesto un progetto con un orizzonte più internazionale, visto che il gruppo è impegnato in tre continenti.
Nei mesi scorsi Enel aveva messo a gara soltanto la gestione della televisione. Nonostante avessero partecipato tutti i maggiori content provider del Paese, l’azienda aveva congelato il contest perché nessun piano editoriale la soddisfaceva.
Da qui la decisione di integrare la tivù interna e i servizi intranet, per creare sinergie, aumentare la qualità e abbassare i costi.

Twitter @FrrrrrPacifico

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