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EDITORIA 17 Giugno Giu 2016 2010 17 giugno 2016

Rcs, Cairo alza l'Ops del 33% e offre la fusione

L'editore di La7 progetta di incorporare il gruppo di via Rizzoli nei 12-24 mesi successivi al perfezionamento dell'accordo: «Non mollo, proposta importante».

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Urbano Cairo.

Urbano Cairo non ha intenzione di abbandonare la partita su Rcs. L'editore di La7 ha alzato l'offerta di pubblico scambio da 0,12 a 0,16 azioni per ciascun titolo del gruppo di via Rizzoli, con un aumento del 33,3% rispetto al corrispettivo originario e un valore implicito di 0,702 euro per ciascuna azione del gruppo del Corriere della Sera. Una mossa che allinea la sua proposta al prezzo di 0,70 euro dell'Opa in contanti della cordata Bonomi.
Il patron de La7 ha offerto anche un progetto di rilancio di Rcs, con fusione per incorporazione in Cairo Communication da realizzarsi nei 12-24 mesi successivi al perfezionamento dell'accordo, nel caso venisse raggiunto.
«NON MOLLIAMO». «Cairo Communication non molla, con una proposta importante, che ha una serie di punti strategici», ha detto l'editore uscendo dalla sede della società.
«Non c'è nessuna parte cash», ha aggiunto, «e pubblichiamo un piano industriale con numeri precisi, validato dalla società di revisione».
SOCI CONVOCATI PER AUMENTO DI CAPITALE. I soci del gruppo Cairo saranno convocati in assemblea il 18 luglio per l'aumento di capitale legato all'offerta di scambio rivista su Rcs, per introdurre il voto maggiorato e per attribuire al Cda una delega per un aumento di capitale fino a 70 milioni di euro, con l'emissione di azioni Cairo non oltre il 10% della società.
Le azioni potranno essere offerte in sottoscrizione «a soci o a terzi, inclusi investitori istituzionali o partner strategici» oppure al servizio dell'emissione di strumenti finanziari. Se l'Ops non prevarrà, il Cda proporrà a un'assemblea successiva un dividendo straordinario per 20 milioni.

I titoli volano in borsa, Cda cauto sull'Opa di Bonomi

Nell'attesa dell'annuncio, quando già circolavano molte indiscrezioni su un probabile rilancio dell'editore alessandrino, Rcs ha guadagnato in Borsa il 4,13% portandosi a 0,78 euro per azione, mentre Cairo ha fatto un balzo del 5,85% a 4,3 euro.
Intanto, il Cda di Rcs si è espresso sull'offerta di acquisto annunciata da International media holding, il veicolo creato da Andrea Bonomi, Mediobanca, Diego Della Valle, Unipol e Pirelli. All'unanimità si è espresso positivamente sulle strategie previste da Imh, coerenti con il piano della società, come pure sugli investimenti previsti.
PREZZO DI BONOMI TROPPO BASSO. Il prezzo offerto, però, non sarebbe congruo per gli azionisti. La stima di 0,70 euro per azione, del resto, è inferiore alla valutazione data a Rcs dall'esperto indipendente Roberto Testa sulla base dei flussi di cassa, che stima il valore della società tra 0,80 e 1,13 euro per ciascuna azione.
Ed è inferiore anche alla forchetta indicata tra 0,94 e 1,33 euro da Citi e tra 0,86 e 1,26 euro da Unicredit.
IMPEGNO DI IMH «VALUTATO POSITIVAMENTE». Per il resto, il consiglio Rcs valuta positivamente l'impegno di International Media Holding a «sostenere e accelerare il processo di ristrutturazione avviato dall'attuale management» e a «supportare il management».
Ricorda come le analisi alla base dell'Opa siano «coerenti con la strategia già intrapresa e con il posizionamento strategico del gruppo». E considera una «concreta opportunità» di nuovi investimenti gli impegni per l'aumento da 150 milioni, assieme all'ipotesi di ulteriori investimenti.

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