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RICOLLOCAZIONE 23 Giugno Giu 2016 1809 23 giugno 2016

Conduttori in tivù, il grande riciclo delle poltrone

Con Semprini in Rai, Giannini verso La7. Porro a Matrix. Belpietro su Rete4. Telese ci prova coi reportage. Lerner e Santoro in Viale Mazzini. Il gran turnover.

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Il conduttore di Ballarò Massimo Giannini.

Gianluca Semprini, il conduttore di SkyTg24 diventato famoso per la sobria direzione dei confronti politici allestiti dal canale All news diretto da Sarah Varetto, approda in Rai.
Dopo una lunga trattativa con l’azienda di Viale Mazzini il giornalista ha accettato la conduzione del nuovo programma al posto di Ballarò per la stagione 2016-2017.
Per la tivù pubblica si tratta di un doppio investimento.
IL ''NUOVO BRUNO VESPA''. Con Semprini al posto di Massimo Giannini l’emittente di Stato è destinata a portarsi a casa un bel risparmio economico (il compenso dovrebbe aggirarsi attorno ai 200 mila euro, ben al di sotto dei 500 mila pagati all’ex vice direttore del quotidiano la Repubblica) e potrà costruirsi in casa il Bruno Vespa del nuovo millennio.
L’originale, nel frattempo, può godersi un altro anno di contratto blindato (roba da un milione di euro) alla faccia del rinnovamento e dei pensionati, essendo lui un ex dipendente della Rai pagato come consulente.
TORNA LO STILE MIXER. Certo, la teoria della costruzione in laboratorio del nuovo presidente della terza Camera c’è tutta, ma trattandosi di televisione sarà comunque la prova del campo a stabilire se la scelta fatta dalla Rai, ovvero il ritorno al passato con il modello Mixer di Giovanni Minoli, sia vincente o meno.
Perché contrariamente a quel che si può pensare, nel mondo dell’etere la rottamazione non esiste.
Esiste solo il riciclaggio, la ricollocazione.
Lo stesso Giannini, in fondo, potrebbe non restare a piedi, trovando un posto sia nel palinsesto della Rai sia in quello di altre emittenti, tipo la La7, se non addirittura SkyTg24, vista la grande fuga.
VARETTO PER I TG RAI? E il direttore del telegiornale, Sarah Varetto, figura nel totonomine dei tg Rai.
In fondo in tivù regna sovrano lo tesso principio che vale in natura: nulla si crea, nulla si distrugge. Tutto, aggiungiamo noi, si perpetua.
Comprese le vittime di presunte epurazioni, editti renziani, purghe staliniane.

Porro a Matrix, Telese si cimenta sul modello pensato da Santoro

Nicola Porro e Luca Telese.

Nicola Porro, per esempio, dopo la chiusura di Virus, il programma di RaiDue del giovedì sera, sembrava destinato all’oblio.
Invece dal purgatorio del secondo canale dell’emittente pubblica è passato al paradiso di Cologno Monzese.
Nella nuova stagione televisiva sarà lui a condurre Matrix, il programma di approfondimento della rete, in onda in seconda serata con discreti ascolti.
COMPENSO IDENTICO. Altro che martire del video, altro che epurato. Economicamente, poi, il vice direttore de il Giornale, intimo amico di Azzurra Caltagirone e pronto a prendere al volo la prima poltrona libera da direttore, non ci ha rimesso affatto.
Rispetto alla Rai (il compenso era attorno ai 200 mila euro) Porro non perde un euro.
E per restare in tema di rottamati Luca Telese lascia Matrix, ma avrà modo di cimentarsi con inchieste e reportage, sul modello pensato e elaborato da Michele Santoro quando ha lasciato La7 e il suo Servizio Pubblico.
MICHELE, SIRENE DALLA RAI. A proposito di Michele: il giornalista è tutt’altro che disoccupato.
Con il suo team sta elaborando progetti per il web, considerandolo la nuova frontiera dell’informazione, non disdegnando affatto i richiami che arrivano da Viale Mazzini.
Dopo il referendum sulla riforma costituzionale in programma a ottobre 2016, al di là del risultato, il suo ritorno in Rai potrebbe essere una solida realtà e non una semplice illusione.

Per Del Debbio un turno di riposo, Buttafuoco su RaiDue

Pietrangelo Buttafuoco.

L’ex direttore di Libero Maurizio Belpietro invece si è guadagnato due serate su Rete4.
Il giornalista condurrà Dalla vostra parte, la striscia di approfondimento quotidiano in onda alla sera alle 20.30.
Belpietro ne prenderà le redini già tra fine giugno e inizio luglio (in conduzione ora c’è Giuseppe Brindisi).
Poi a settembre si vedrà il da farsi.
Pare che Del Debbio, impegnato anche con il serale Quinta colonna (che chiude la stagione lunedì 27 giugno), abbia intenzione di prendersi un po’ di riposo.
LERNER PARLA DI ISLAM. E siccome la tivù non dimentica nessuno, soprattutto gli amici, ecco rispuntare Gad Lerner, che torna a RaiTre con un programma sul mondo islamico.
Nonostante i flop degli ultimi anni, per la direttrice della rete Daria Bignardi conta più il cerchio magico che i dati dello share.
Su RaiDue, invece, quasi a voler compensare la cacciata di Porro, peraltro propedeutica alla collocazione di quest’ultimo alla guida del talk show di Canale 5, arriva Pietrangelo Buttafuoco, fine intellettuale di centrodestra che la televisione aveva messo in frigorifero.
SOTTILE SULLA TERZA RETE. Ovviamente in attesa del momento giusto. Che arriva sempre, come ha capito anche Salvo Sottile, passato dalla cronaca nera allo show leggero (persino troppo, sussurra qualcuno) per approdare a RaiTre.
Sarà lui a gestire la seconda parte di Ballarò con un format rivisto e corretto di Mi Manda RaiTre.
A soli 43 anni Sottile ha già lavorato per Sky, Mediaset, La7 e Rai. Che volete di più? E la televisione, bellezza.

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