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22 Dicembre Dic 2016 1542 22 dicembre 2016

Morto Alberto Statera, protagonista del giornalismo per 40 anni

L'editorialista di Repubblica scomparso a 69 anni. Dall'Espresso alla Stampa, lasciò Mondadori dopo l'arrivo di Berlusconi. Un curriculum infinito, dalle direzione di Epoca a quella del  Piccolo.

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Giornalismo in lutto per la morte di Alberto Statera, 69 anni, editorialista di Repubblica e per quarant'anni firma tra le più prestigiose nel panorama italiano. Formatosi nei primi Anni 70 alla scuola dell'Espresso di Eugenio Scalfari, del settimanale Statera fu caporedattore Economia e caporedattore centrale insieme a Paolo Mieli.

GUIDA DELLA NUOVA SARDEGNA. Nel 1983 si trasferì alla Nuova Sardegna, su richiesta di Carlo Caracciolo, dove iniziò la lunga stagione della direzione dei quotidiani locali del gruppo. Dal 1986 al 1990 è alla Mondadori, prima come direttore editoriale delle pubblicazioni economiche, poi come direttore del settimanale Epoca e del mensile Storia illustrata.

CON BERLUSCONI L'ADDIO A MONDADORI. Lasciò il gruppo quando la proprietà passò a Silvio Berlusconi con motivo «clausola di coscienza», uno dei rarissimi professionisti ad avere usufruito di questo diritto nella storia del giornalismo. Tornò per un breve periodo a Repubblica, per poi passare alla Stampa da editorialista e, nel 1995, rientrare al gruppo Espresso, per cui ha diretto Il Mattino di Padova, La Nuova Venezia e La Tribuna di Treviso.

IL RITORNO A REPUBBLICA. Dal 2000 al 2005 ha diretto Il Piccolo di Trieste, per poi tornare a Repubblica come editorialista. Autore di alcuni libri, Statera ha anche vinto numerosi premi giornalistici e letterari, tra cui il Premiolino, il Premio Anghiari, il Premio Lingotto per l'Economia, il Premio Reggio Calabria e il Premio Forte dei Marmi per la satira politica.

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