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11 Gennaio Gen 2017 1528 11 gennaio 2017

Editoria, cdr Unità: pronti licenziamenti collettivi

La redazione del quotidiano lancia l'allarme: «L'amministratore delegato ha annunciato licenziamenti collettivi senza ammortizzatori sociali». Proclamato lo sciopero immediato.

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«La situazione all'Unità precipita». È l'allarme lanciato dal cdr dell'Unità. Secondo il consiglio di redazione del quotidiano «l'amministratore delegato, Guido Stefanelli (attraverso una delegata dell'azienda Pessina) ha annunciato di voler dare il via a licenziamenti collettivi senza ammortizzatori sociali».

INTERROTTA LA TRATTATIVA SINDACALE. L'accusa è quella di aver interrotto la trattativa sindacale per la trasformazione degli articoli 1 in articoli 2. Dalla parte dei giornalisti si è schierato anche il direttore Sergio Staino come riportato dallo stesso cdr. Intanto la redazione, in assemblea permanente e ha proclamato lo sciopero immediato per l'11 gennaio.

«RENZI NON SI È PIÙ FATTO SENTIRE». «Non è accettabile modo di agire della proprietà, in questa situazione si faccia vedere il socio di minoranza il Pd. Renzi mi dica cosa vuol fare di questo giornale» è il grido di allarme del direttore Sergio Staino nella conferenza stampa indetta insieme al cdr e i giornalisti del quotidiano. «Non sento Renzi dalla mia nomina» spiega ancora il direttore he richiama il Pd alle sue responsabilità: «potrebbe mostrare un interesse molto maggiore verso questo giornale. Non hanno nemmeno fatto entrare i diffusori che avevo mandato alla Leopolda, li hanno lasciati fuori sotto la pioggia, rimbalzandosi le responsabilità».

RENZI NON È MAI VENUTO DA NOI. Affondo anche contro Matteo Renzi: «Non ha trovato neanche un'ora per venire a fare un forum da noi, quando è andato da cani e porci. Che mi ha chiamato a fare, allora, se deve essere questa la situazione. Ora spero si giri pagina».

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