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EDITORIA 1 Febbraio Feb 2017 1912 01 febbraio 2017

L'Unità, assemblea dei soci rinviata al 10 febbraio

Il quotidiano rischia la liquidazione. Serve un aumento di capitale. A deciderne le sorti il gruppo Pessina e il Partito democratico.

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È stata rinviata al 10 febbraio l'assemblea dei soci de l'Unità in programma il primo febbraio, che avrebbe dovuto decidere il futuro del quotidiano, a rischio liquidazione. Le sorti dello storico foglio saranno decise, prima di quella data, nel confronto tra il gruppo Pessina, socio di maggioranza, e il Partito democratico, che devono decidere se e come procedere alla ricapitalizzazione.

STAINO: «RENZI NON VUOLE CHIUDERE». «Spero che questi giorni in più servano per trovare una soluzione», ha spiegato all'Ansa il direttore della testata Sergio Staino. «Quando ho parlato con Renzi giovedì lui ha assicurato che non aveva intenzione di chiudere il giornale, soprattutto in una fase come questa di campagna elettorale», ha aggiunto il vignettista. «Spero che gli incontri tra la proprietà e il segretario del Pd abbiamo un esito positivo, perché la situazione si può risolvere solo con il confronto. Qui al giornale l'angoscia è abbastanza grossa».

«SERVE DECIDERE COSA SI VUOLE FARE». Staino ha proseguito: «C'è un problema di fondo che va chiarito, non basta dire che il partito è interessato al giornale. Occorre decidere davvero cosa si vuol fare. Renzi ha sempre detto che il suo obiettivo era ricostruire il senso di comunità nel partito. Questo è il mio mandato: non realizzare un giornale sdraiato sul governo, ma un quotidiano che ospiti un confronto anche aspro. Certo, l'Unità dipende dalla segreteria del Pd e sarebbe assurdo immaginarla al di fuori del partito».

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