Gerardo Greco
PROGETTO 11 Febbraio Feb 2017 0900 11 febbraio 2017

La Rai premia Greco: pronto un format di cronaca in prima serata

Le quattro serate di Agorà hanno superato DiMartedì (La7). Così per il conduttore può partire un nuovo programma di fatti e approfondimento. Già da marzo 2017, magari su RaiUno. Il progetto di Viale Mazzini.

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Mentre la nave sanremese va, un po’ come il film di Fellini a dire il vero, in Rai tiene banco il caso Gerardo Greco. Dopo il riuscito esperimento delle prime quattro serate su RaiTre confezionate dal conduttore e dalla sua squadra di Agorà, messe lì per riempiere il buco nel palinsesto creato dalla chiusura di Politics, lo sfortunato esperimento di Gianluca Semprini pensato e voluto da Daria Bignardi, e in attesa dell’arrivo di Bianca Berlinguer, viale Mazzini ha deciso di assecondare le richieste del giornalista, che vorrebbe veder riconosciuto l'impegno, nella convinzione che il prodotto confezionato da Greco rientri nei piani della Rai.

DIALOGO SENZA LITIGI. Insomma, anche l’azienda, sensibile alle indicazioni della politica, lo vuole premiare. Agorà, il talk del mattino di RaiTre, è considerato uno dei salotti televisivi dove è possibile dialogare senza litigare, dove l’importante è farsi capire e non vedere. Elementi, questi, emersi con vigore nel corso delle quattro prime serate. Il problema, ora, è trovare la Rete e lo spazio giusto.

Greco ha indotto il vertice aziendale ad aprire una seria riflessione sull’utilizzo delle risorse interne, sino a oggi troppo sacrificate

L’idea di base sarebbe quella di allestire un programma particolarmente tarato sulla cronaca, una sorta di presa diretta con i fatti. La puntata serale dedicata da Agorà ai fatti di Rigopiano e al terremoto hanno permesso alla Rai di battere nella gara degli ascolti Giovanni Floris, conduttore di DiMartedì su La7. E proprio questo dettaglio ha indotto il vertice aziendale ad aprire una seria riflessione sull’utilizzo delle risorse interne, sino a oggi troppo sacrificate in nome di un presunto mercato televisivo che non c’è.

BASTA DUOPOLIO VESPA-PETROLIO. La partenza del nuovo progetto, attorno al quale stanno ragionando vertice aziendale, direttori di rete e e lo staff di Greco, potrebbe avvenire a marzo 2017 e non è detto che il giornalista non riesca nell’impresa di sbarcare su RaiUno. La prima rete dell’emittente pubblica, a oggi, si basa essenzialmente su Bruno Vespa, conduttore di Porta a Porta, e su Duilio Giammaria, timoniere di Petrolio. Il primo si divide fra politica, costume e cronaca mentre il secondo ha deciso di dedicarsi ai reportage.

Michele Anzaldi del Partito democratico.

Greco può chiudere il cerchio dedicandosi alla cronaca, all’approfondimento della realtà in tutte le sue declinazioni. Un settore, questo, dove la Rai potrebbe utilizzare tutto il suo potenziale, coinvolgendo le sedi regionali, come è già nei piani del direttore generale Antonio Campo Dall’Orto. Un dettaglio, questo, tutt’altro che secondario. Non a caso del risultato di Agorà in prima serata era rimasto molto colpito anche Michele Anzaldi, parlamentare del Partito democratico, attentissimo alle vicende della Rai. Il membro della commissione di Vigilanza ha più volte sottolineato che quell’esperimento è stato la «la dimostrazione che il servizio pubblico può avere le risorse e le professionalità anche al suo interno per adempiere i suoi doveri informativi».

E ORA L'EFFETTO BERLINGUER. Già al termine dell’ultima delle quattro puntate speciali il deputato Pd aveva avanzato l’idea di premiare Greco: «Dopo tanti errori, flop e scelte incomprensibili fatti a partire dalla scriteriata gestione di Ballarò e il regalo di Floris alla concorrenza, è bene evitare altre scelte avventate. Greco sta lavorando bene, ha riportato RaiTre in testa». Dunque va premiato. Nel frattempo, dopo Sanremo, è molto importante valutare quale sarà l’effetto dell’arrivo di Bianca Berlinguer al martedì sera con il suo nuovo programma. È ovvio che sarà un gran bel test per tutti. Anche per lo stesso Greco.

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