Fake News
MEDIA 7 Marzo Mar 2017 1520 07 marzo 2017

Editoria, informazione italiana devastata dai social

Secondo la ricerca di un team italiano su 376 milioni di utenti Facebook il consumo di notizie è diventato polarizzato. Con la continua ricerca di conferme alle proprie opinioni. E così si «generano le fake news».

  • ...

I media hanno ormai perso il ruolo di mediazione che avevano fino a non molto tempo fa. Alla base la profonda trasformazione nei modi di consumare informazioni e notizie spinta dall'avvento dei social media. «L'architettura dell'informazione è stata ormai devastata e distrutta dai social media» ha detto all'Ansa Walter Quattrociocchi, dell'Istituto Imt Alti Studi di Lucca, che ha coordinato la ricerca sul consumo di notizie su Facebook pubblicata sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas.

ANALIZZATI 376 MILIONI DI UTENTI. Lo studio è stato condotto su 376 milioni di utenti Facebook e 900 notizie pubblicate online tra il 2010 e il 2015 e coordinata dallo stesso Quattrociocchi. «Se un tempo i giornali offrivano la possibilità di formarsi delle opinioni sulla base della selezione di argomenti di interesse selezionati dalle redazioni, oggi l'offerta di notizie è talmente vasta che ognuno trova in rete quello che vuole e quando l'ha trovato si ferma lì».

CONSUMO POLARIZZATO CHE SPINGE LE FAKE-NEWS. L'informazione che viaggia in Rete, come evidenziato anche in ricerche precedenti, ha creato un modello di consumo riferito a gruppi molto chiusi, delle comunità che non comunicano tra loro. Questo tipo di struttura chiusa presenta modelli si selezioni delle notizie molto specifici. Si è arrivati infatti a una situazione fortemente polarizzata che vede contrapporsi gruppi dalle idee molto radicalizzate. «Non importa più se una notizia sia vera o falsa, quello che conta è che confermi il proprio punto di vista ed è questo questo fenomeno a generare le fake news» ha concluso Quattrociocchi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso