Donne Est
20 Marzo Mar 2017 0839 20 marzo 2017

«Non frignano e sono sexy»: la lista di Rai Uno sulle donne dell'Est

Polemica sull'elenco di "qualità" mandato in onda nel programma «Parliamone Sabato» della Perego: «Dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo e sono disposte a far comandare l'uomo». Maggioni: «Errore folle, chiedo scusa».

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Una «lista» sul perché «gli uomini italiani preferiscono le straniere» andata in onda, con tanto di dibattito, nella trasmissione di Paola Perego, «Parliamone sabato» su RaiUno ha fatto scoppiare immediatamente la polemica sulla Rete, che ha accusato di sessismo e razzismo il servizio pubblico. «Sono rubamariti o mogli perfette»? Si sono chiesti in trasmissione mostrando una grafica con i seguenti sei punti:

1) Sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo.

2) Sono sempre sexy, niente tute né pigiamoni.

3) Perdonano il tradimento.

4) Sono disposte a far comandare il loro uomo.

5) Sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa.

6) Non frignano, non si appiccicano e non mettono il broncio.

Il tema è stato affrontato con diversi ospiti, tra i quali l'ex Miss Italia Manila Nazzaro, il direttore di Novella 200 Roberto Alessi, Marta Flavi e l'attore Fabio Testi. Il web si è subito scatenato. In particolare la pagina Scosse - Associazione di promozione sociale domenica 19 marzo ha rilanciato proprio la grafica proposta dalla trasmissione, con un post intitolato «Rai 1. Parliamone sabato. C'è bisogno di aggiungere altro?». Un post che nel giro di poche ore ha avuto un centinaio di condivisioni, oltre a numerosissimi commenti indignati da parte degli utenti della Rete.

MAGGIONI: «ERRORE FOLLE, MI SCUSO». «Non ho visto la puntata, lo sto scoprendo dai siti. Quello che vedo è una rappresentazione surreale dell'Italia del 2017: se poi questo tipo di rappresentazione viene fatta sul servizio pubblico è un errore folle, inaccettabile», ha commentato la presidente Rai Monica Maggioni. «Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna, mi scuso», ha dichiarato, «ogni giorno ci interroghiamo su quale immagine di donna veicoliamo, su come progredire, uscire dagli stereotipi. Poi accade un episodio come questo: il problema non è una battuta inconsapevole, ma la costruzione di una pagina su un tema del genere: è un'idea di donna che non può coesistere con il servizio pubblico». Anche il direttore di Rai1, Andrea Fabiano, si è scusato per quanto avvenuto: «Gli errori vanno riconosciuti sempre, senza se e senza ma. Chiedo scusa a tutti per quanto visto e sentito a #Parliamonesabato», ha scritto su Twitter.

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