Bianca Berlinguer
29 Aprile Apr 2017 0800 29 aprile 2017

Rai, le condizioni di Bianca Berlinguer e il domino nei palinsesti

Dopo i risultati competitivi, RaiTre vuole blindarla nella fascia delle 21. Ma in cambio lei chiede di lasciare la striscia pomeridiana pre Tg delle 19. Facendo un assist anche al direttore Mazzà. L'intreccio.

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La sfida con Giovanni Floris, conduttore di DiMartedì, il programma di approfondimento su La7 che vanta il primato negli ascolti, può dire di averla vinta. Certo, l’ha battuto solo una volta nella gara dello share, ma non era certo questa la mission di Bianca Berlinguer, ancor women di punta di RaiTre. Il suo compito era quello di riportare la rete su livelli competitivi grazie al format #cartabianca, dopo la battuta d’arresto registrata con Politics, affidato a Gianluca Semprini.

UN SURPLUS CHE STANCA. Per questa ragione il vertice aziendale sta cercando di convincere l’ex direttore del Tg3 a non mollare la conduzione del programma di prima serata. La giornalista, che ha dimostrato di saper gestire con intelligenza il talk show, ha spiegato al management di Viale Mazzini che condurre anche la striscia quotidiana, che va in onda cinque giorni su cinque a partire dalle 18.30 sino alle 19, stanca e impegna molto. E questo surplus di lavoro rischia di vanificare i risultati del martedì sera, anche dal punto di vista editoriale oltre che di esposizione mediatica.

NE GODREBBE PURE MAZZÀ. Per questa ragione, dato che gli addetti ai lavori stanno mettendo mano ai palinsesti della nuova stagione della tivù pubblica, Bianca ha chiesto di poter scegliere: o l’una o l’altra cosa. E il vertice aziendale le ha concesso il tempo necessario per prendere l’importante decisione. Va detto che se Bianca dovesse lasciare - come sembra di capire - la fascia pomeridiana che anticipa il Tg delle 19, ovvero l’edizione di punta del terzo canale, il primo a goderne sarebbe il direttore Luca Mazzà.

Dalla scelta di Bianca dipendono molte caselle del palinsesto e questo potrebbe essere un problema per il direttore Daria Bignardi

Grazie alla sua gestione il Tg3 ha recuperato ascolti, soprattutto nella fascia notturna, quella di Linea notte per intenderci, nonostante il continuo sforamento della Berlinguer che il martedì sera molla la linea sempre oltre il tempo massimo. Lasciando libera la fascia pre-Tg Mazzà potrebbe occupare quello spazio con la propria redazione, creando cosi un nuovo prodotto che faccia da traino al giornale della terza Rete.

INVESTIMENTO FONDAMENTALE. Insomma, dalla scelta di Bianca dipendono molte caselle del palinsesto e questo potrebbe essere un problema per il direttore Daria Bignardi, la quale, però, non sembra affatto preoccupata. La rete è nettamente in linea con gli ascolti e i programmi hanno superato brillantemente la stagione. Ma visto che di grandi novità in vista non ce ne sono, è chiaro che investire sulla Berlinguer diventa fondamentale per RaiTre.

FAZIO AGGIRA IL TETTO SALARIALE. E Fabio Fazio? Nei chiacchiericci aziendali si sussurra che, alla fine, il conduttore resterà in Rai, cambiando però la natura del suo rapporto. In pratica, come ha anticipato lui stesso su Twitter, Fazio produrrà in proprio quello la Rai manderà in onda, in mondo da aggirare qualsiasi tipo di tetto salariale, a partire da Rischiatutto che il conduttore vuole piazzare su RaiUno. Per il timoniere di Che tempo che fa ormai sono maturi i tempi per il grande salto, sino a oggi rinviato per ragioni di carattere editoriale. Perché il vero nodo da sciogliere, nel rapporto fra il “fazioso Fazio” e l’azienda, sarebbe proprio questo: la rete per Rischiatutto.

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